Aruta: "Benevento, ora non fermarti più"

Il Re Leone si mostra ottimista: “A Foggia senza paura, a maggio voglio festeggiare”

Benevento.  

La sua personalità ha fatto breccia nel cuore dei tifosi giallorossi che non perdono occasione per abbracciarlo e ricordare le sue gesta. Sossio Aruta, il Re Leone, è uno dei calciatori a cui i supporters della strega sono maggiormente legati. Quest'anno ha seguito il Benevento dalla Curva Sud in occasione del derby interno con la Salernitana, ma era presente anche al Giraud, nella gara di andata vinta dai giallorossi 3-2 esattamente un girone fa. "In quell'occasione ebbi la fortuna di essere testimone di un gemellaggio solido. Le stesse scene si sono ripetute proprio sabato al Vigorito e non può che essere un piacere per chiunque ami il calcio", confida l'attaccante che dà anche una sua opinione sul campionato.


Sabato il Benevento farà visita al Foggia. Tu sei un doppio ex, che sensazioni hai?

"Con i rossoneri ho giocato pochissimo, mentre sapete che del Benevento sono un tifoso sfegatato oltre che ad essere un ex giocatore. Credo che la squadra di Brini parta nettamente favorita".

 

Che insidie può nascondere uno stadio come lo Zaccheria?

"Le solite, anche se le cose sono un po' cambiate rispetto agli anni scorsi. Il pubblico segue assiduamente la squadra ma diciamo che non è il Foggia di una volta. Le ambizioni si sono ridotte e ci sono altri club nel girone che ambiscono a posizioni di vertice".

 

Il campionato presenta due squadre in lotta per la promozione diretta e le altre un po' più staccate. Sarà duello fino alla fine?

"La classifica per il momento dice questo, anche se per quanto visto con i miei occhi non ho dubbi a stilare una griglia: il Benevento è la squadra più forte, poi Salernitana e Juve Stabia se la giocheranno ai play off. Non parlo da tifoso ma guardando valori concreti".

 

Il Benevento ti ha impressionato così tanto?

"La differenza è sempre nella costruzione degli organici e il Benevento ha dimostrato di saperci fare. La squadra è solida e si sacrifica molto. Spero di festeggiare qualcosa di importante a maggio".

 

Francesco Carluccio