LUPA ROMA 1
COSENZA 0
LUPA ROMA (4-3-1-2): Rossi 7; Frabotta 6, Conson 5, Cascone 6, Celli 6; Bariti 6 (45’ st Curcio sv), Capodaglio 6, Raffaello 7; Cerrai 6 (9’ st Pasqualoni 5,5); Tajarol 5,5 (20’ st Santarelli sv), Del Sorbo 5,5. A disp.: Santi, Vitale, Mastropietro, Malatesta. All.: Cucciari.
COSENZA (4-3-3): Ravaglia 6; Ciancio 5,5, Tedeschi 6, Magli 6, Zanini 5,5; Caccetta 6 (21’ st Fornito 5,5), Arrigoni 6, Criaco 5,5 (8’ st De Angelis 6); Tortolano 6,5 (32’ st Cesca sv), Cori 5, Statella 6. A disp.: Saracco, Serpieri, Blondett, Corsi. All.: Roselli.
ARBITRO: Capilungo di Lecce.
RETI: pt 14’ Raffaello.
NOTE: spettatori 500 circa. Espulsi Conson al 17’ st per doppia ammonizione e Del Sorbo al 41’ st per comportamento non regolamentare. Ammoniti: Cascone, Tajarol, Conson, Tortolano, Capodaglio, Arrigoni, Statella, Frabotta, Pasqualoni. Angoli. Recupero: pt 1’; st 5’.
APRILIA. Un guizzo di Raffaello consente alla Lupa Roma di tornare alla vittoria contro il Cosenza e di fare un altro passo verso la salvezza. La compagine laziale adotta un atteggiamento diverso rispetto alle ultime uscite. Cucciari arretra Cerrari tra le linee a supporto del tandem d’attacco dove viene rispolverato Tajarol. Novità anche tra le fila silane dove si registra l’esordio dell’ultimo arrivato Statella sulla corsia di sinistra del reparto avanzato. Cori vince il ballottaggio con Cesca. Parte forte il Cosenza che già al 2’ potrebbe passare. La palla buona capita sul destro di Tortolano che spara fuori da posizione favorevole. I padroni non restano di certo a guardare. La replica arriva infatti sette minuti più tardi. È Raffaello a provarci ma l’estremo difensore calabrese si distende e sventa la minaccia. Un giro di lancette e Ravaglia neutralizza anche un calcio piazzato di Capodaglio (10’). La pressione della Lupa si concretizza poco prima del quarto d’ora quando Raffaello approfitta di una dormita del pacchetto arretrato rossoblu ed insacca la rete del vantaggio.
Sotto nel punteggio, gli uomini di Roselli cominciano a gettarsi a capofitto in avanti per raddrizzare le sorti della contesa. Una spinta costante che costringe Capodaglio e compagni ad arretrare vistosamente il baricentro. Al 31’ è Tortolano a cercare la via della rete. L’esterno d’attacco del Cosenza riesce solo a sfiorare l’incrocio dei pali con Rossi che sembrava fuori causa. La prima frazione si chiude con un’altra sortita del Cosenza. La botta di Arrigoni su calcio di punizione è bloccata da Rossi senza particolari difficoltà.
La ripresa si apre con la formazione ospite sempre all’attacco. Tortolano tenta la girata in acrobazia ma senza esiti concreti (2’). Passano tre minuti ed Arrigoni alza troppo la mira sugli sviluppi di un calcio piazzato dal limite. Roselli gioca anche la carta De Angelis e tira fuori Criaco per un Cosenza decisamente a trazione anteriore, anche se Statella arretra spesso sulla linea di centrocampo. Il neo entrato colleziona subito una ghiotta chance ma il suo tentativo di pallonetto è leggermente impreciso. La Lupa Roma resiste strenuamente ma deve ovviare all’inferiorità numerica per l’espulsione di Conson per somma di ammonizioni in seguito ad una pericolosa entrata su Statella. I rossoblu spingono ma Tortolano trova la pronta respinta di un attento Rossi (20’). Episodio poi contestato al 25’ quando il Cosenza reclama un calcio di rigore per una trattenuta ai danni di Magli ma Capilungo lascia proseguire tra le vibranti proteste dei calciatori calabresi. La formazione ospite assedia l’area della Lupa ma non trova varchi utili. Il diagonale di De Angelis è disinnescato dal reattivo Rossi (29’). Nel finale i laziali restano addirittura in nove per il rosso diretto rifilato a Del Sorbo ma il Cosenza spreca la palla del pareggio con Fornito. Cinque minuti di recupero non bastano ai calabresi. I tre punti vanno agli uomini di Cucciari.
