Salernitana-Vigor Lamezia 2-2. Cronaca e tabellino

I granata impattano all'Arechi e si fanno sfuggire l'opportunità di agganciare il Benevento

Benevento.  

 

SALERNITANA 2

VIGOR LAMEZIA 2

SALERNITANA (4-3-3): Gori 6; Colombo 6.5, Lanzaro 5, Trevisan 5.5, Bocchetti 5.5 (27’ st Franco 5.5); Pestrin 6, Favasuli 5.5, Bovo 6 (42’ pt Mendicino 6); Nalini 5.5, Calil 5.5, Perrulli 5 (10’ st Negro 6.5). A disp.: Russo, Tuia, Grillo, Tagliavacche. All.: Menichini 5.

VIGOR LAMEZIA (4-3-3): Forte 6; Spirito 6, Rapisarda 6, Kostadinovic 6, Malerba 6.5; Papa 6.5, Puccio 6, Scarsella 6; Montella 7 (39’ st Catalano sv), Held 6, Improta 7 (46’ st Voltasio sv). A disp.: Mercuri, Maglia, Rossini, Battaglia, De Giorgi. All.: Erra 7.

ARBITRO: Pagliardini di Arezzo 6.5

RETI:st 6’ Montella (VL), 28’ Improta (VL), 35’ Negro (S), 42’ Colombo (S)

NOTE: spettatori 6mila circa. Ammoniti: Puccio, Pestrin, Colombo, Forte, Scarsella, Calil. Angoli 14-5 per la Salernitana. Recupero pt 1’, st 4’.

 

SALERNO. Chissà chi delle due si rammaricherà di più. Un 2-2 inaspettato, pirotecnico e che in pochi avrebbero pronosticato che lascia l’amaro in bocca sia alla Vigor che alla Salernitana. Erra non vince da novembre ma tutto fa pensare che il momento difficile è ormai alle spalle. Una prestazione ottima, Salernitana incapace di costruire qualcosa di buono per oltre un’ora di gioco e la consapevolezza di aver messo in pericolo la panchina del collega Menichini che, con una squadra costruita per il salto di categoria, tutto ha fatto tranne che legittimare la differenza di valori tecnici, rischiando così ora il posto. Un punto d’oro per i biancoverdi che dunque rovinano quella che sarebbe potuta essere una giornata perfetta per la Salernitana. Il regalo del Foggia che poche ora prima aveva fermato il Benevento è stato praticamente vanificato e gettato al vento. L’occasione era di quelle che si presentano poche volte: agganciare il primo posto in classifica davanti ai propri tifosi, contro una rivale che non sta vivendo il più semplice dei momenti e che in trasferta ha perso sei delle ultime sette giocate. Ma la Salernitana ha fatto tutto quello che non andava fatto, entrando in campo con l’atteggiamento sbagliato, con la presunzione di chi è convinto di aver già vinto una partita che però per poco non la si perdeva addirittura. La Vigor invece ha fatto il suo gioco: se n’è stata dietro con umiltà e soprattutto con ordine, senza concedere quasi nulla ai più quotati avversari che hanno creato l’unico vero pericolo nel primo tempo al quarto d’ora con la conclusione dalla distanza di Bovo. Tutto poi è successo nella ripresa, dopo una prima frazione senza sussulti, né da una parte né dall’altra. E ad aprire il valzer delle emozioni ci hanno pensato gli ospiti con Montella, il più veloce a risolvere una mischia in area di rigore dopo un grande intervento di Gori su Held. La risposta dei granata non tarda ad arrivare, lasciando presagire ad un arrembaggio che però trova sfogo nel solo colpo di testa di Calil mandato clamorosamente al lato (10’). Col passare del tempo infatti la Vigor cerca di spezzare i ritmi alti ed il pressing della Salernitana riuscendo a colpire in contropiede con Improta che con un destro chirurgico da il via ai fischi che fanno da sfondo alla figuraccia dei granata. Il doppio svantaggio porta la Salernitana ad andare avanti più con l’inerzia che con le idee: tutto si riapre a dieci minuti dalla fine, quando Negro segna il gol della speranza con un sinistro dal limite. Lo stesso Negro si procura poi il calcio d’angolo dal quale nasce il 2-2 di Colombo che manda in visibilio l’Arechi che sembrava ormai rassegnato ad una deludente sconfitta. Non riesce la rimonta completa, il pari serve poco alla Salernitana costretta ad interrompere la serie di sei vittore consecutive in casa. Merito però di una grande Vigor, costretta ad accontentarsi di un punticino che quasi quasi sta stretto ai biancoverdi.