Catanzaro-Melfi 2-1. Cronaca e tabellino

I giallorossi tornano al successo grazie ai gol di Orchi e Razzitti

Benevento.  

CATANZARO 2
MELFI 1

 

CATANZARO (4-3-3): Bindi 6; Daffara 6, Ghosheh 6,5, Orchi 7, Squillace 6; Giandonato 6,5 (12’ st Calvarese 6), Giampà 6, Zappacosta 6,5; Mancuso 6 (45’ st Mounard sv), Razzitti 6,5, Ilari 6 (23’ st Russotto 6). A disp.: Cannizzaro, D’Orsi, Caputa, Yeboah. All.: Sanderra 6,5.

MELFI (4-3-1-2): Perina 6; Guerriera 5,5, Dermaku 6,5, Colella 5,5, Di Mercurio 5,5; Agnello 6 (44’ st Di Filippo sv), Spezzani 5,5 (36’ st Tundo sv), Fella 5,5; Berardino 6 (13’ st Nappello 5,5); Caturano 5,5, Tortori 5,5. A disp.: Gagliardini, Annoni, Giacomarro, Madia. All.: Bitetto 5,5.


ARBITRO: Mastrodonato di Molfetta 6.

 

RETI: pt 20’ Orchi (C), 22’ Dermaku (M), 38’ Razzitti (C).

 

NOTE: ammoniti: Di Mercurio, Guerriera, Razzitti, Caturano, Tundo. Angoli 4-2 per il Melfi. Recupero: pt 1’; st 5’.

 

CATANZARO. Torna a sorridere il Catanzaro, che batte il Melfi dopo tre sconfitte consecutive. Si interrompe, invece, la serie utile lucana fatta di tre gare utili di fila (un pareggio e due successi). In un “Ceravolo” il cui terreno è reso pesante dalle abbondanti precipitazioni che hanno interessato il territorio accade tutto nel primo tempo: Orchi porta in vantaggio il Catanzaro dopo venti minuti, Dermaku pareggia subito i conti mentre sul finire della prima frazione è Razzitti a mettere a segno la rete che deciderà l’esito della gara premiando gli uomini di Sanderra, rivoluzionati dal mercato estivo. La società ha abbattuto i costi ed il tecnico si è adeguato, non rinunciando a presentare i suoi con un modulo offensivo. Nel 4-3-3 calabrese, in prima linea trovano spazio Mancuso, Razzitti e Ilari, tante novità anche in mediana dove c’è Giampà affiancato da Giandonato e Zappacosta mentre davanti a Bindi trovano spazio Daffara, Ghosheh, Orchi e Squillace. Tre punte anche per Bitetto, che si affida all’estro di Berardino a supporto di Caturano e Tortori mentre Agnelli, Spezzani e Fella agiscono in mediana con Guerriera, Dermaku, Colella e Di Mercurio schierati davanti al portiere Perina. Il Catanzaro parte forte e già al 2’ potrebbe passare in vantaggio: Zappacosta verticalizza per Mancuso che da ottima posizione calcia alto con Perina in uscita disperata. Passano tre minuti ed i padroni di casa invocano un rigore per un presunto tocco di mani in area da parte di Dermaku su cross di Zappacosta. Il Catanzaro insiste e trova il gol al 20’: sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Giandonato, Ghosheh colpisce il pallone in acrobazia costringendo Perina alla corta respinta, sul pallone si avventa Orchi che ribadisce in rete. La gioia del vantaggio dura appena tre minuti, perché poco dopo anche il Melfi colpisce su angolo: dalla bandierina Berardino disegna una parabola che viene sfruttata dal gigantesco Dermaku, che in elevazione brucia i centrali avversari ed indirizza la sfera nell’angolino alla destra di Bindi. La gara torna in equilibrio ma è ancora una volta un calcio da fermo a regalare il vantaggio al Catanzaro: è il 38’ quando, sugli sviluppi di un calcio di punizione, Ghosheh prolunga il pallone favorendo l’inserimento di Razzitti, che deve soltanto spingere la sfera alle spalle di Perina per la rete del 2-1. L’ultima emozione del primo tempo è un calcio di punizione dal limite battuto da Giandonato e deviato in angolo dalla difesa lucana. Nella ripresa, il Melfi cerca il pareggio esponendosi al contropiede del Catanzaro. Non accade nulla fino al 24’, quando Perina intercetta un tiro da fuori del subentrato Calvarese. Tre minuti più tardi ci prova Zappacosta, che dal limite dell’area non inquadra lo specchio della porta. Alla mezz’ora il Melfi spreca l’ultima occasione della sua gara con Caturano, che lanciato in contropiede riesce ad entrare in area ma conclude sopra la traversa da posizione più che favorevole.