E' Pippo Berra a dettare la sua personale ricetta per uscire da questo momento di impasse. Il capitano è stato ospite di Ottogol: “La soluzione - dice - la troveremo nel lavoro, perchè finora l'abbiamo fatto più che bene e continuando a lavorare con la stessa intensità, ne verremo fuori”. Sarebbe servita una vittoria a Foggia: “Sappiamo quanto può darci una vittoria in termini di fiducia, tutti vogliamo raggiungere risultati importanti. Molte volte è stato un risultato bugiardo. Il gruppo c'è, ci conosciamo molto bene: anche quando vincevamo 4-0 c'è stato qualche episodio sopra le righe, ma siamo un bel gruppo e stiamo bene assieme”. Contro il Monopoli bisognerà giocare anche per il tecnico, messo in discussione nelle ultime partite: “Dobbiamo difendere innanzitutto quanto abbiamo fatto bene nel girone d'andata, tutti ne guadagniamo da un risultato importante, sappiamo che periodo stiamo vivendo”.
La difesa è andata spesso sotto accusa, subendo 5 gol nelle ultime due partite: “Il nostro è uno sport di squadra, se si prende gol si prende tutti insieme. Abbiamo analizzato i gol presi, ci sono molti errori di diversi giocatori, ma le cose vanno analizzate nell'insieme. Qualche errore l'abbiamo commesso, è ovvio”.
Berra insiste sull'importanza del gruppo: “Forse ultimamente c'è mancata quella corsa in più fatta per il compagno, ma il merito, quando si fa gol, non è mai di uno solo. Tutto può incidere in questo momento, siamo tutti forti e tutti siamo utili e terneranno utili alla causa. Purtroppo di errori ne commetteremo certamente altri, perchè non siamo perfetti. L'importante è rimanere uniti e lavorare”
Qualcuno ha detto che Berra voglia fare troppo il Bonucci... “Bèh, se è così, migliorerò anche su questo”. A Cava per esempio ha chiesto al mister di mettere un altro difensore... “A Cava eravamo in difficoltà, ma so che una lettura dal campo può essere diversa. In quel momento però se avesse messo un portiere in più l'avrei accettato”.
La società ha ridato fiducia ad Auteri, almeno per il momento: “Noi scendiamo sempre in campo per fare risultato. E' importante sapere che l'allenatore è lì, possiamo affrontare una partita importante con un percorso già avviato. Ci teniamo davvero tanto al risultato e magari questo sfocia nel voler cercare troppo il gol. Se uno ci tiene tanto e lavora tanto, certi nervosismi possono essere legati soprattutto a questo”.
Raffica di domande. Difesa a 3 o a 4? “Questo dipende anche da come giocano gli altri”. Un aggettivo per Auteri? “Lavoratore”. Un pensiero sul mercato: “Questo non compete a me, ma la competizione non mi spaventa”. Il primato perso da riconquistare: “Quando sei primo ti gratifica tutto, ma ogni punto può fare la differenza: più punti porteremo fino alla fine meglio sarà per noi”. Si chiude con Benevento-Monopoli di lunedì 3 febbraio: “Sarà una bella partita, cercheremo di mettere da parte le insicurezze”.