Derby, che passione. Una parolina magica che, neanche a dirlo, ha origini inglesi. Senza risalire alla rivalità tra i giovani della parrocchia di All Saints contro quelli della vicina Saint Peter, roba del 1874 nei giochi del Shrovetide nel Derbyshire, il termine è stato ormai sdoganato in tutto il mondo per definire una sfida tra due comunità che appartengono ad una stessa entità geografica e sono divise da una profonda rivalità.
La premessa storica sembrava doverosa per presentare i tanti derby che appassioneranno la prossima serie B. La bagarre più accesa sarà in Toscana: Carrarese, Arezzo, Empoli e Pisa si contenderanno lo scettro del migliore. Empoli e Pisa si sono affrontate anche in serie A e c'è una discreta rivalità, più sfumata quella con la Carrarese, per la sua posizione geografica a ridosso della Liguria. Nel roster delle squadre toscane manca il Livorno e viene meno il derby per eccellenza tra livornesi e pisani, roba che risale alle repubbliche marinare, X e XIII secolo.
Anche in Veneto ci si “scalda”
Torna dopo qualche anno la sfida per eccellenza, quella tra Vicenza e Verona, una coppa Italia per i boancorossi, uno scudetto per i gialloblù. E' per antonomasia il derby del Veneto, il più antico d'Italia che affonda le sue radici nel lontano 1906.
Si sono affrontate anche in serie A Padova e Verona, così come Padova-Vicenza. Rivalità accesa tra biancoscudati e biancorossi, per ciò che accadde nel corso della gestione Farina, che portò il Vicenza a grandi traguardi in A e fece retrocedere il Padova in C2. Non sono pochi gli scontri tra gli ultrà delle due fazioni con furti di striscioni e successive distruzioni degli stendardi.
Il tris della Campania
Benevento, Avellino e Jive Stabia. Sanniti e irpini si ritrovano dopo un anno di separazione, litigando già su quale sia il loro derby più “vero”. La rivalità esiste e viene da lontanissimo nel tempo. Si narra persino che prima dei campionati riconosciuti ci sia stato qualche deprecabile episodio già nel 1924 (dunque prima che ci fosse la costituzione del primo Benevento ufficiale) in un torneo regionale.
Non manca la rivalità accesa neanche tra Avellino e Juve Stabia, le cui tifoserie non possono certo dirsi amiche. Così come quella giallorossa e quella delle vespe, che hanno sempre avuto una rivalità accesa, acuita dalla finale al Menti per la promozione in C nel 1991. Il frutto di questi rapporti poco idilliaci potrebbero essere una serie di derby “vietati” per le tifoserie ospiti, che renderanno meno avvincente il confronto sugli spalti.
Emilia contro Romagna. E si accende pure Modena-Cesena
In Emilia-Romagna ci sono solo Modena e Cesena e la sfida è un classico anche se abbastanza giovane, visto che in campionato si sono affrontate per la prima volta nel 1968. Ma il derby è certamente sentito da entrambe le tifoserie: Curva Mare contro Curva Montagnani, due modi diversi di approcciarsi al calcio, tradizione e identità territoriale che viene sempre a galla.
Giovane anche il derby ligure tra Sampdoria e Virtus Entella. Ma non mancano gli sfottò: nell'ultimo derby al Comunale Sannazzari furono esposti un paio di striscioni ironici per i doriani, uno recitava: “Da Wembley a Chiavari...”. Ma qualcuno giura che potrebbe esserci la mano di qualche genoano, perchè tra blucerchiati e virtussini non sembra esserci tanta rivalità Del resto Chiavari è una piccola città in provincia di Genova, ha 27 mila abitanti: più o meno il pubblico che la Sampdoria porta al Ferraris per una partita di cartello. Già chiamarlo derby sembra un'inesattezza: non esiste una rivalità tra le tifoserie né tra le squadre.
Mantova e Cremona, un ponte sull'Oglio divide le due province
Si sente marcata anche la rivalità tra Mantova e Cremona, che si ritorvano quest'anno dopo la retrocessione dalla A dei grigiorossi. La storia di questo derby è antichissima e risale al 1925. La rivalità c'è, a tal punto che spesso la sfida è stata delineata da alti profili di rischio.
Poi ci sono le sqadre “orfane”, quelle che non avranno derby da gustare in questo bel campionato di serie B. Palermo, Catanzaro, Ascoli e Sudtirol. I rosanero dovranno accontentarsi di antiche rivalità con Verona e Vicenza, così come il Catanzaro aspetterà sfide extra regione (lo stesso Palerno, Juve Stabia, Arezzo, Verona), o l'Ascoli (Avellino, Modena, Vicenza, Pisa) e il Sudtirol. Difficile individuare le rivalità esistenti con la squadra bolzanina, che è arrivata da poco nel calcio che conta. Piuttosto originale l'astio che esiste con la locale squadra di Hockey su ghiaccio, la Hockey Club Bolzano che accusa la società del Sudtirol di non essere originaria di Bolzano, ma di essersi trasferiti da un'altra località. Esposto anche un manifesto scritto ovviamente in tedesco: “FcSudtirol ist nicht Bolzano”. Della serie: mai farsi mancare una rivalità.
