Il calciomercato è come un gioco di pazienza. Le trattative vanno e vengono, un giorno fanno pensare che siano ormai prossime ad essere concluse, l'altro si complicano. E in quel momento che occorre equilibrio, consapevoli che qualunque affare abbia bisogno di tasselli che vadano ad incastrarsi l'un con l'altro e che è questa un'operazione che richiede tempo.
Il Benevento è in una situazione molto diversa rispetto allo scorso anno, quando doveva rivoltare la squadra come un guanto e fare rapidamente quante più operazioni possibili.
Quest'anno è tutto diverso: ha una struttura di squadra collaudata, nella quale dovrà solo inserire dei tasselli che le consentano di fare un ulteriore salto di qualità.
Il sogno Cherubini e le difficoltà intrinseche
E' per questo che cerca un giocatore di grande tecnica come esterno sulla corsia mancina. In questo momento è la sua grande priorità. Ma che sia una priorità non vuol dire che bisogna andare di fretta. Il Benevento è molto vicino a Luigi Cherubini, ma non lo ha ancora preso. Perchè ci sono tanti dettagli da rifinire e dei tasselli che devono incastrarsi con dovizie di particolari.
Il primo tassello tocca alla Roma. Il ragazzo di Tivoli ha il contratto in scadenza nel 2027, questo vuol dire che se la società capitolina vuole ancora darlo in prestito deve giocoforza allungarglielo. Non avrebbe senso prestare un giocatore che l'anno prossimo sarà svincolato.
Il problema è che quello che per il Benevento è una priorità, non lo è per la Roma. Il diesse D'Amico è in Spagna per trattare Ezzalzouli del Betis e non ha fretta a prolungare il contratto di Cherubini. Inoltre sull'esterno romano si è fiondato con decisione anche il Las Palmas che ha l'esigenza di sostituire l'altro ex Samp Pedrola e ritiene che il ragazzo di Tivoli sia quello più adatto. Al giocatore non dispiacerebbe una esperienza alle Canarie, ma non ha mai detto di disdegnare il Benevento, con cui avrebbe persino raggiunto un accordo.
Per di più la Roma preferirebbe cederlo in Italia per quella norma Fifa che impone un tetto massimo di 6 giocatori in prestito internazionale, sia in uscita che in entrata. Insomma, bisogna armarsi di pazienza e aspettare che i tasselli si compongono come in un puzzle.
In uscita ancora nessun affare concluso
Intanto si guarda con attenzione anche al mercato in uscita. Il ripescaggio del Foggia in Lega Pro ha fatto sì che si scatenassero le voci che già circolavano sulle possibili cessioni di giallorossi. Ma questa impennata non c'è stata affatto. Viscardi rimane in bilico tra Sorrento e Ostiamare, che lo ha apprezzato l'altro giorno nell'amichevole di Cascia. Francesco Sena ha le richieste di Foggia e Cerignola, ma gli ofantini sono in vantaggio. Antonio Ferrara piace al Latina, Carfora, che sta smaltendo un infortunio, è nel mirino del Foggia, ma anche dell'Ostiamare. Difficile la situazione di Starita, il cui stipendio va ben oltre le norme del “salary cap”: c'è sempre la richiesta del Sorrento, ma non a quelle cifre.
