Simone Verdi è un nuovo calciatore del Benevento. Il trequartista ha subito sposato il progetto giallorosso con grande voglia di riscatto: "Arrivo da due anni difficili. Il Benevento, fin da subito, mi ha dimostrato piena fiducia nelle mie qualità e nella mia persona. Per questo ho accettato immediatamente: voglio ripagare questa stima sul campo e aiutare la squadra a raggiungere gli obiettivi prefissati".
Quali sono le tue ambizioni legate a questa nuova esperienza?
"La mia ambizione principale è riscattarmi dopo due anni complicati e dimostrare a tutti che sono ancora un giocatore forte, capace di fare la differenza".
Come stai dal punto di vista fisico?
"Ho lavorato tanto in queste settimane. Anche se mi sono allenato da solo, ho cercato di mantenermi nella migliore condizione possibile. Ora, lavorando con i compagni, capiremo a che punto sono. Ho piena fiducia nello staff, che saprà integrarmi gradualmente e riportarmi al massimo della forma nel più breve tempo possibile per dare il mio contributo alla squadra".
L'ultima stagione al Südtirol non è stata semplice. Cosa è successo?
"Il motivo principale è stato tattico. Il 3-5-2 di mister Castori e la sua idea di calcio non si sposavano pienamente con le mie caratteristiche. Io sono un giocatore tecnico, mi piace ricevere il pallone tra le linee, creare occasioni per i compagni o cercare la conclusione. Il suo è invece un calcio più diretto, basato sulla ricerca immediata della profondità e dell'attacco degli spazi. È un aspetto che fa parte del mio repertorio, ma non rappresenta la mia caratteristica principale. Fisicamente, invece, sono sempre stato bene: non ho mai saltato un allenamento e mi sono sempre messo a disposizione. È stata una stagione poco soddisfacente dal punto di vista delle presenze e delle prestazioni, ma mi è servita per ritrovare una condizione fisica ottimale, perché con mister Castori durante la settimana si lavorava tantissimo".
Quanto è importante trovare un gruppo che arriva da una stagione vincente?
"È fondamentale. Mantenere l'ossatura di una squadra che ha vinto il campionato rappresenta un grande punto di partenza e credo che la società abbia lavorato molto bene in questa direzione. Poi è giusto inserire giocatori con esperienza nella categoria, ma la base è già molto solida. L'anno scorso questa squadra ha dimostrato di esprimere un ottimo calcio e di mettere in difficoltà chiunque attraverso il gioco. L'entusiasmo è un valore da preservare perché dà una spinta enorme sia alla squadra sia all'ambiente. Anche i tifosi ne traggono energia ed è importante alimentarlo il più a lungo possibile".
Sarai allenato da un tecnico giovane e propositivo. È il calcio ideale per te?
"Sicuramente sì. Il mister propone un calcio moderno, fatto di continui cambi di posizione, gioco tra le linee, fraseggio e possesso palla per mettere in difficoltà gli avversari nella loro metà campo. È un'idea di gioco che si adatta perfettamente alle mie caratteristiche. Sono arrivato con grande umiltà. Mi metto completamente a disposizione e cercherò di assimilare nel più breve tempo possibile le idee del mister e di conoscere al meglio i miei nuovi compagni. Solo così potrò mettere le mie qualità al servizio della squadra.»
In Campania ha già vestito le maglie di Juve Stabia, Salernitana, Napoli e Benevento. Che rapporto ha con questa regione e con il calcio del Sud?
"Ho trascorso una parte importante della mia vita in Campania. È una terra che ho sempre apprezzato fin dal primo giorno. Si dice che a Napoli si pianga due volte, quando si arriva e quando si va via, ed è assolutamente vero. Mi è successo anche nelle altre città in cui ho giocato. Ora sono arrivato a Benevento con grandissimo entusiasmo. Conosco già molto bene questa regione e adesso avrò l'occasione di vivere anche una realtà che ancora non conoscevo. Sono certo che mi troverò benissimo, perché i campani sono persone meravigliose, ospitali e sempre disponibili".
Conosci molto bene la Serie B. Quali sono gli ingredienti per affrontarla?
"La Serie B è un campionato estremamente difficile ed equilibrato, dove chiunque può vincere contro chiunque. Quest'anno lo sarà ancora di più, perché ci sono tante squadre costruite per puntare alla promozione. Bisogna affrontare una partita alla volta, restare sempre concentrati e conquistare punti importanti fin dall'inizio. Sono convinto che il Benevento abbia tutte le carte in regola per fare bene: la squadra è forte, arriva da una stagione vincente e può contare su un entusiasmo straordinario".
Un messaggio ai tifosi?
"Ho già avuto la fortuna di giocare a Benevento da avversario e so cosa significa scendere in campo al Vigorito. Non vedo l'ora di farlo con la maglia giallorossa. Sono sicuro che i nostri tifosi ci daranno una spinta fondamentale e saranno un valore aggiunto durante tutta la stagione".
