Nel pomeriggio David Okereke sosterrà il suo primo allenamento con i suoi nuovi compagni. Il giocatore nigeriano non ha voluto perdere tempo e si è già tuffato nella nuova avventura alle falde della Dormiente, allenandosi tutto solo nel pomeriggio all'Imbriani, visto che la squadra aveva ripreso la preparazione già al mattino.
Non ci sarà ancora Luigi Cherubini. Che ha sempre l'incombenza di sottoscrivere il prolungamento del contratto con la Roma (operazione che dovrebbe essere una semplice formalità). La società capitolina in questo momento è una sorta di “fiera” affollata: il direttore D'Amico è indaffaratissimo in un mare di “carte” (nell'ultimo giorno ha rinnovato anche Pellegrini) e ogni contratto prima di essere depositato deve passare al vaglio della proprietà americana. Insomma se Cherubini dovrà attendere qualche giorno per apporre la sua firma sul rinnovo, non c'è da preoccuparsi. Il Benevento ha tutto pronto: il giocatore è promesso alla strega e verrà certamente alla corte di Floro Flores. Il giorno preciso in cui questo avverrà è difficile dirlo, ma non dovrebbe passare molto tempo.
Nel frattempo Padella sta lavorando sodo alla cessione di Manconi, Mehic e Carfora. I tre sono stati richiesti dalla Casertana ed è probabile che già nella giornata di martedì si possano concludere almeno due delle tre trattative. C'è da dire che su Manconi si è fiondato anche il Bari, che in attacco ha preso già Gomez dal Crotone e Butic dalla Casertana e vorrebbe rifinire con Manconi un trio d'attacco stellare per la serie C. Ma il Benevento preferisce chiudere l'affare per tutti e tre i giocatori e quindi la Casertana resta decisamente in vantaggio. Inutile dire che Manconi andrebbe a Caserta in via definitiva, mentre Mehic e Carfora sarebbero ceduti in prestito.
E' possibile che si muova qualcosa anche per Ferrara, che ha ancora tanti estimatori in serie C. Più difficile per Celia che non sembra solleticare i desideri di squadre né di B, né di C (che per altro sarebbero in difficoltà col salary cap).
Nella foto in alto Luigi Cherubini
