38 minuti da punta esterna, come piace a lui. David Okereke ha fatto subito il suo esordio in maglia giallorossa, guarda caso contro la Fiorentina, contro cui aveva segnato la stagiopne scorsa (17 marzo) il penultimo gol del suo campionato. In porta, come l'altra sera c'era lo spagnolo De Gea e, ironia della sorte, la viola vinse a Cremona per 4 a 1, proprio come ha fatto contro il Benevento.
Al di là delle curiosità della cabala, il nigeriano è parso già in discrete condizioni. Gli mancherà sicuramente la partita intera, ma anche in un frammento di gara sembra sempre in grado di fare la differenza.
Floro l'ha inserito da punta esterna, rivisitando un tantino il ruolo che fino a quel momento aveva ricoperto il giovane Giugliano. 38 minuti in campo, di cui 20 con Salvemini al fianco. E' quello il modo in cui gli piace giocare: da seconda punta con al fianco un attaccante strutturato. Ovvio che da seconda punta sappia spostarsi anche sull'esterno e da lì essere spesso letale, perchè è bravo nell'uno contro uno e perchè da quella posizione sa far partire tiri improvvisi che sanno far male.
D'altro canto da uno che è veloce e abile nel dialogare coi compagni, bisogna aspettarsi proprio questo tipo di gioco. Così come aveva detto Floro nella conferenza stampa di presentazione: “Giocherà dove gli piace maggiormente. Non chiedo a nessuno di stravolgere il suo modo di giocare”. Detto e fatto.
Ora David ha un'altra settimana per rifinire al meglio la sua condizione ed entrare al momento opportuno se la partita contro il Modena dovesse richiederlo. E' evidente che il suo ingresso in campo accentui la vocazione offensiva della squadra giallorossa, che passa da una a due punte. Ma al di là di automatismi che andranno oliati, la presenza del nigeriano non sembra certo poter complicare il disegno tattico della strega. Sarà un'arma in più per la squadra, che speriamo possa amalgamarsi in fretta col gruppo ed essere decisivo come spesso lo è stato negli anni scorsi nelle compagini in cui ha giocato.
