La B ha subito un protagonista suggestivo, Cristian Shpendi, l'albanese di Ancona, cresciuto con la maglia del Cesena addosso, ma che sogna di andare agli Europei con la sua Albania. Sei gol nelle prime cinque giornate, più perentorio di una sentenza. E pensare che il Cesena questa estate ha provato in ogni maniera a cedere il suo bomber, senza però trovare la contropartita giusta, neanche quando i tifosi romagnoli lo vedevano già con addosso la maglia grigiorossa della Cremonese. Shpendi è rimasto e ora tutti parlano di lui come il nuovo Inzaghi. Il fisico è quello, una struttura esile, ma il killer-instinct da bomber infallibile (nel 23-24 ne fece 20 in C, ovviamente nelle file del Cesena). Alla ripresa del campionato, il 10 ottobre, il Benevento se lo ritroverà di fronte e gli toccherà dare più di una mandata alle chiavi della sua porta.
Il Verona sorride a metà...
L'Hellas Verona si ricorda di avere nelle sue fila Daniel Mosquera, già proprio quello che aveva rifilato una doppietta al Napoli all'esordio nel campionato di due anni fa terminato dagli azzurri con la conquista dello scudetto. L'attaccante colombiano ha estratto dal suo cilindro magico la stessa doppietta nel derby col Vicenza (gol da calcio d'angolo in mezza girata e raddoppio addirittura di tacco) e ha steso i biancorossi restituendo il sorriso a Marco Baroni dopo la paura del vantaggio del Lane. Ma i conti in casa scaligera non tornano lo stesso: perchè per un Mosquera recuperato, Baroni ne perde altri due. Il tecnico non ha fatto neanche in tempo a comunicare l'infortunio di Compagnon, che ha dovuto bissare proprio contro il Vicenza con Korac: per entrambi rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro. Quasi da non credere.
Il “Gallo” canta ancora
33 anni e non sentirli. Soprattutto ora che il fisico risponde senza problemi. Il “Gallo” Belotti torna a segnare dopo un anno, naturalmente con il suo marchio di fabbrica, una rovsciata da urlo che regala al Modena la vittoria sull'Empoli. Il talento non si cancella con l'età, magari si affina, si ottimizza senza cercare sprechi. A Modena è già un idolo e lui non si pente affatto di essere sceso in serie B per aggiungere un'altra esperienza alla sua brillante carriera.
Vavassori si lascia ispirare da Inzaghi
Doninic Vavassori in B riesce ad esaltare ancor più le sue doti. I due gol rifilati al Padova sono autentici gioielli, soprattutto il secondo, col controllo di tacco prima della conclusione vincente. Per il ventenne italo-brasiliano i primi due gol in serie B dopo la gavetta nelle giovanili dell'Atalanta che ne detiene ancora il cartellino. Per ora il ragazzino nato a Bergamo non fa rimpiangere l'infortunato Strefezza, con Inzaghi che gli predice almeno una quindicina di gol. E lui risponde che fare l'attaccante di una squadra allenata da Superpippo è un sogno da cui non vorrebbe mai svegliarsi.
Sampdoria e Catanzaro, la sagra degli errori
La Samp salva la panchina di Bernardo Corradi e tira un sospiro di sollievo per aver trovato la sua prima vittoria in campionato. Aveva regalato il vantaggio ai calabresi con una sfortunata autorete, a cui poi aveva messo riparo l'eterno Lorenzo Insigne. L'espulsione diAbildgaard dopo 20' della ripresa aveva complicato i piani dei blucerchiati, ma il Catanzaro ha fatto “harahiri” prima sbagliando il gol del possibile vanaggio con pecorino, poi con un erroraccio della difesa: passaggio di Antonini in orizzontale per Candela, che invece di andare contro la palla scappa via, si inserisce Begic e deposita facilmente in rete. Un regalo inatteso che fa felice Corradi, che ora può guardare al futuro con qualche speranza in più.
Nella foto Mosquera, insieme ad altri del Verona mostra la maglia di Compagnon in segno di solidarietà dopo uno dei due gol al Vicenza
