Vigorito: "Orgoglioso di essere sannita". E sullo stadio: "Ci ho provato.."

Uno stralcio delle parole del presidente del Benevento nel corso di Ottogol

vigorito orgoglioso di essere sannita e sullo stadio ci ho provato
Benevento.  

Lungo intervento di Vigorito nel corso di Ottogol. Il massimo dirigente giallorosso ha ripercorso gli anni di presidenza, dai momenti più difficili a quelli più esaltanti, con il filo conduttore rappresentato dalla memoria del compianto fratello Ciro: "Quando mio fratello è andato via, non avevo intenzione di continuare. Fino a quel momento ero stato un presidente di rappresentanza e, per motivi di lavoro, vivevo poco anche la città. Poi accadde un fatto strano. Mi ero ripromesso di lasciare la società alla fine del campionato, dopo la sua morte. Con Ciro, però, quello era il nostro Benevento. In campo passeggiavamo parlando di tutto, ci sentivamo come dei ragazzi. Ho rifatto quel tragitto ricordando tutte le frasi che ci siamo detti. Lui diceva sempre che saremmo andati in Serie B. Avevo l’impressione che, andando via, avrei tradito qualcosa che avevamo deciso insieme. Ho sempre avuto l’impressione di avere Ciro accanto, tanto è vero che parlo con lui. Siamo stati sempre amici. Mio fratello è venuto qui nel 2006 ed è andato via nel 2010. Ha dato la sua anima. Amava questa città e questa squadra. Mi ero ripromesso di andare via una volta conquistata la Serie B. La gente, però, mi ha fatto sentire il proprio affetto. Quando vedevo le partite, con me aveva condiviso tutto. Allora ho deciso di continuare". 

"Voglio un Benevento fatto dal 70% da ragazzi"

Vigorito ha parlato delle varie fasi vissute da presidente, da una iniziale considerata "immatura", fino a quella attuale che ha una convizione di fondo: "Il calcio moderno impone un cambio di rotta. Voglio una squadra composta per il 70% da ragazzi, provenienti dal mio vivaio o da altri settori giovanili, perché i ragazzi hanno il fuoco dentro. L’altro 30% deve essere formato da elementi di esperienza. Quest’anno abbiamo preso gli svincolati non per risparmiare, anche perché abbiamo pagato i procuratori. Questo è uno dei meccanismi che farà fallire il calcio. Quando un presidente vende un calciatore, incassa e ne compra un altro. Quando un procuratore porta un calciatore allo svincolo, lo dà a chi vuole lui. Ma questo impoverisce le società di calcio". 

Vigorito sulla questione stadio 

Vigorito ha poi spiegato la questione relativa allo stadio: "Lo stadio Ciro Vigorito è uno dei più belli d’Italia. Avrebbe bisogno di un restyling. È uno stadio adatto a una squadra di provincia. Andrebbe realizzato un progetto che ho già fatto preparare e che avrebbe un lungo corso. Il problema è che è stato costruito in un’epoca antecedente alle norme antisismiche, quindi appesantirlo con altre strutture diventerebbe un problema. Il Comune di Benevento ha speso dei soldi, sicuramente meno di quanti ne abbia spesi io. I posti che ci sono sono sufficienti. Non serve un altro centro commerciale e nemmeno una struttura polisportiva. Lo stadio deve essere la casa del calcio. Per fare la copertura bisogna appesantire la struttura, ma si può fare creando degli appoggi esternamente allo stadio. L’iter burocratico per poterlo realizzare richiede così tanti permessi che bisogna sperare che vada avanti per altri cinquant’anni. C’è poi un altro problema: la convenzione. Ho chiesto determinate cose per fare sport e non speculazione, e sono state più o meno accettate. Sono in valutazione quei prezzi che dovrebbero essere in compensazione per i crediti che ho con il Comune. Per la tribuna centrale, Mastella ha ottenuto un finanziamento dalla Regione. La copertura di tutto lo stadio, invece, fa parte del progetto di restyling. È un progetto grande, ma non credo si possa realizzare a breve termine. Può darsi che un giorno si riuscirà a fare. Io ci ho provato. Cerco di sviluppare il territorio come fanno altri imprenditori, ma ci vuole un’autorità amministrativa, pubblica e giudiziaria che sia sulla stessa lunghezza d’onda. Ci vuole un piano. È impossibile fare queste cose senza le dovute autorità". 

"Sono orgoglioso di essere sannita"

Vigorito ha rimarcato ancora una volta l'amore per il Sannio, pochi giorni dopo la cittadinanza onoraria ricevuta a San Marco dei Cavoti: "Sono orgoglioso di essere sannita. Sono nato a Ercolano, ma se potessi vorrei rinascere in due posti: nel Sannio e a Ercolano un'altra volta".