De Zerbi: "Non sopporto le spie"

Il tecnico se la prende con una parte della stampa che ha anticipato la novità del modulo

Benevento.  

Rapporti tesi tra De Zerbi e una parte della stampa foggiana anche dopo la sfida col Matera. Da una parte il tecnico bresciano prova a spegnere i toni stigmatizzando uno striscione apparso in Curva, dall’altra sottolinea che dice di non accettare “le spie”. Il cambio di modulo, dal 4-3-3 al 4-2-3-1 è stato anticipato su qualche giornale: “Da un anno e mezzo gioco col 4-3-3, come facevano a saperlo? Le spie non le accetto volentieri, questo non è corretto”. Sulla gara: “Abbiamo fatto la partita per 42 minuti, mi piacerebbe giocar così per tutti i 90, ma fisicamente non siamo perfetti. I nostri due gol sono venuti grazie ad una grossa mole di gioco, i loro da episodi. La verità è che in casa non ci sta girando molto bene ultimamente”. Sulla rissa finale: “Non ha senso reagire, il campionato non è finito. Sono arrabbiato perché abbiamo perso Di Chiara, dobbiamo essere più forti anche delle provocazioni. Ma ai miei non posso togliere lo stipendio. Comunque siamo ancora là, perché anche gli altri lasciano punti per strada. Rimane il rammarico”. In ottica Lecce: “Spero di recuperare Agnelli, difficile per Gerbo. Al posto di Di Chiara? Agostinone non è in condizione”.