Senza fare troppa pubblicità, il Matera aveva presentato ricorso per ridurre la squalifica inflitta a Gaetano Iannini dopo il finale arroventato di Foggia. Si sa che se c’è un ricorso che non viene mai accolto è quello relativo alle due giornate di squalifica comminate ad un giocatore dopo un’espulsone. Questa volta però Iannini non era stato espulso, ma al termine della gara, come recita il dispositivo del Giudice sportivo, “aveva assunto comportamento provocatorio nei confronti dei componenti della panchina della squadra avversaria, provocandone la reazione ed un principio di colluttazione prontamente sedata”. Il referto era stato dell’assistente arbitrale, per cui il giudice aveva agito dopo averlo letto. Ecco il perché della presentazione del ricorso (in genere quando si viene puniti con due giornate si evita di presentarlo, considerato che non viene quasi mai preso in considerazione). Ma la III Sezione della Corte Sportiva d’Appello Nazionale riunitasi martedì 23 ha respinto il ricorso. Iannini resta dietro la lavagna e salta, così come era stato preventivato, la partita di Benevento.
Iannini, il Matera aveva presentato ricorso: respinto
Il capitano del Matera non era stato espulso, ma squalificato dopo il referto dell'assistente
Benevento.
