E’ uno dei leader della squadra e lo dimostra ogni volta che fa il suo ingresso in sala stampa. Fabio Lucioni non ha peli sulla lingua e ha subito esordito in conferenza nel parlare del presunto calcio di rigore non concesso dall’arbitro su Alfageme a pochi secondi dalla fine: “Ero lì vicino e ho visto un fallo netto. Ci stiamo giocando il campionato e il rigore avrebbe cambiato tutto e avremmo in parte nascosto le difficoltà che stiamo affrontando. E’ indubbio che c’è un calo psicofisico. La partita di Salerno ha portato degli strascichi che vanno avanti da prima. C’è stato un periodo in cui non si pensava al Melfi o al Barletta, ma solo al big match dell’Arechi. Queste piccole tensioni le abbiamo accumulate e quando siamo andati lì carichi e non siamo riusciti a conquistare ciò che volevamo siamo passati dall’essere fenomeni a non esserlo più. Io dico che siamo quelli che hanno conquistato 60 punti e che vogliono arrivare a un obiettivo importante. Domani mattina analizzeremo nel dettaglio la sfida di oggi con la consapevolezza che domenica ci sarà un Benevento pronto a fare la partita per la conquista di tre punti che gli servono per il primato. Ora bisogna solo caricare le batterie e voltare pagina perché si può ancora scrivere un cammino importante. Occorre avere maggiore ottimismo perché se stasera il Lecce ci farà il regalo parleremo di una squadra ancora prima in classifica. Nulla è perduto. In questo momento delicato dobbiamo stringerci tutti e andare avanti. Sembra che al primo sbandamento non ci sia più la forza di prima, ma vi dico che non è così”.
Ivan Calabrese
