E' una delle trasferte più impegnative della stagione. Non ci riferiamo al terreno di gioco, anche se c'è la consapevolezza che la truppa di Baroni dovrà sudare parecchio per tornare a casa con un risultato positivo. Per i tifosi della Strega, definiti da qualcuno in maniera scherzosa come "pazzi", i quasi 900 chilometri che separano il capoluogo sannita dalla cittadina siciliana sono nulla in confronto all'amore nei confronti della maglia giallorossa. Qualcuno ha deciso di utilizzare l'aereo come mezzo di trasporto, altri sono pronti ad affrontare la Salerno - Reggio Calabria e, successivamente, il tratto che va da Messina a Trapani. Una Odissea che, forse, neanche il buon Ulisse avrebbe fatto in maniera spontanea per via di cantieri a cielo aperto e interruzioni stradali che ai tempi di Omero non esistevano affatto. Il dato della prevendita parla di un centinaio di tagliandi venduti. Un buon numero, se si considera la distanza ma, soprattutto, la giornata infrasettimanale. In molti hanno disdetto impegni, si assenteranno dal lavoro, per alimentare questa "malattia" chiamata Strega. Sarà presente anche una piccola rappresentanza in tribuna. Il Benevento, con gente così, non sarà mai solo.
Ivan Calabrese
