Non si capisce se sia più arrabbiato o più preoccupato per quello che la sua squadra non riesce più a fare. Baroni lo ammette: questa è stata la partita più brutta fin qui giocata: “E’ così perché era chiaro che loro avrebbero fatto una gara ruvida. Noi invece abbiamo giocato un calcio di palleggio con poche verticalizzazioni. Bisogna voltare pagina e cambiare registro. In serie B tutto diventa più difficile, era normale che l'avversario avrebbe fatto questo tipo di partita, noi non ci siamo calati dentro. Non posso neanche rimproverare che non c’è stata volontà. Ma se l’avversario entra quaranta volte in scivolata e vince sempre i contrasti, vuol dire che non ti sei calato in questo tipo di partita”.
Un punto in quattro partite per i giallorossi, ma il tecnico fiorentino nega che ci sia da preoccuparsi: “Non sono preoccupato, venivamo da una buona partita in casa. Forse dobbiamo tornare a fare un calcio meno bello, ma più in verticale. Questa eccessiva gestione della palla fa schierare gli avversari. E’ anche vero che qualche giocatore è un po’ più appannato, ma questo ci sta. Ora con lo Spezia serve una partita di rigore”.
Chibsah e Del Pinto sono il motore della squadra, centrocampo muscolare: non è sembrata la mossa giusta: “Non è la qualità che ci manca, loro sono due giocatori che giocano rasoterra e in verticale. Mi aspettavo che il Trapani facesse questo tipo di partita e volevo un centrocampo che oltre alla manovra fosse anche più sporco, più ruvido, che andasse a vincere i contrasti. Siamo tra le squadre meno fallose e quando trovi un avversario ultimo in classifica e in difficoltà devi essere pari almeno in agonismo”.
Tra tanti giganti giallorossi, di testa è andato a segnare Citro, appena un metro e settanta: “Non credo che abbiamo subito molto, Cragno non ha fatto molti interventi. La squadra non ha subito difensivamente. E’ offensivamente che siamo andati dentro la loro densità. Abbiamo perso alcune giocate in verticale, lanciato da dietro, invece dobbiamo usare delle filtranti da dietro le spalle degli avversari. Quando porti palla ti accentri e l’avversario si stringe. Così non va”.
Baroni dice che questo Trapani se lo aspettava proprio così: “La strategia di Cosmi era evidente, normale che facessero questo tipo di partita. Noi dobbiamo tornare a fare un calcio che all’inizio ci ha portato a fare bene. Abbiamo gestito bene delle transizioni, anche dietro abbiamo fatto bene al di là del gol. Bisogna andare al tiro, giocare con più movimento e portare meno palla”.
