Chiave tattica
Baroni striglia a dovere la squadra. La risposta del Benevento non è solo fisica, ma anche mentale. La densità che offre la squadra giallorossa è talmente differente rispetto a quella offerta martedì contro il Trapani che il risultato deve essere per forza diversa. Il tecnico giallorosso la studia bene e sembra azzeccarle tutte. A cominciare dalla marcature di Migliore, uno stantuffo inesauribile sulla fascia sinistra, imprendibile nell’ultima gara col Cittadella. Gyamfi è una felice sorpresa, sempre tempestivo e reattivo. Qualcuno si rammarica della sua uscita e “accusa” Baroni: nulla di tutto questo. Il ghanese chiede la sostituzione perché è stremato. Il tecnico approfitta subito dell’uscita di Nenè per lanciare nella mischia Puscas. E il rumeno lo ripaga con una prestazione da incorniciare. Apre per Ciciretti in occasione del gol e gli offre anche la palla per il raddoppio, senza contare che di testa va a stuzzicare Chichizola.
La svolta
Non può che essere l’espulsione di Nenè. Il brasiliano merita il cartellino rosso e, speriamo, un bel po’ di giornate di squalifica. Malmena Padella con un paio di pugni e il rosso diretto è la logica conseguenza. Lo Spezia rimane in dieci e Baroni dà spazio a Puscas: con le due punte in avanti il Benevento riesce a trovare gli spazi per tornare alla vittoria. Una prestazione sopra le righe per la squadra giallorossa, che aveva toppato la prova martedì a Trapani. Ritrovarsi dopo tre giorni non era facile, la risposta è di quelle brillanti. Il Benevento torna ad essere quello di prima. Con tanta forza di volontà e con grande determinazione. Bentornati giallorossi.
Franco Santo
