“Questa è la serie B… Pensiamo prima a salvarci tutti”. La frase lontano dai microfoni, lanciata lì, sui saluti dalla sala stampa del Vigorito, è di Mimmo Di Carlo. Un allenatore tra i più bravi ed esperti della serie B. Oltre che estremamente equilibrato e pacato. Ha appena commentato la partita persa col Benevento, un po’ s’è lamentato, un po’ ha ribadito che a Benevento possono perdere tutti. E’ la B… Un campionato nuovo per la città giallorossa, un torneo in cui trionfa il paradosso, che sa illudere ed esaltare, sedurre e deprimere. Il ritorno alla vittoria contro lo Spezia non è stato semplice, è passato attraverso aggiustamenti tattici, scelte forzate, la follia di un avversario, la prodezza dei soliti noti in maglia giallorossa. E’ così che si arriva al successo, non certo perché si è i più forti del lotto. La migliore è il Verona che farà corsa a sé. Dietro i veneti c’è una pletora di avversari ben organizzata e strutturata: dalle due retrocesse Frosinone e Carpi (a prescindere dalla loro attuale posizione), all’Entella, al Perugia, e allo Spezia, costruito certamente per primeggiare. Senza dimenticare chi ha finora deluso ma ha esperienza e struttura per lottare in alto come Bari, Cesena e anche Novara. E allora se si batte una squadra come lo Spezia non è il caso di sminuire l’impresa. C’è anzi da trarre tutto quello che di buono ha fatto emergere, a cominciare dallo spirito battagliero che era venuto meno nelle ultime giornate. La vittoria sui liguri ha grosse assonanze con quella ottenuta un mese fa sul Novara, non solo per lo stesso marcatore Chibsah. Avversari simili, strutturati sul piano fisico, forte intensità di gioco e grande esperienza. Armi che il Benevento deve trovare in fondo al suo baule, scavando tra le caratteristiche che non sono certo quelle proprie. E allora bentornata vittoria, colta non certo per grazia ricevuta. E neanche perché questa squadra debba vincere per forza. Il significato di questo successo va oltre i tre punti conquistati (che pure hanno consentito di rimanere nella zona play off lasciandosi alle spalle proprio lo Spezia): la squadra giallorossa ha dimostrato di poter competere ad armi pari anche con chi sembra più ‘tagliato’ per questa serie B. Ed è la risposta migliore in attesa che torni a brillare chi s’è appannato ultimamente e che le dia una mano chi ha vissuto ai margini finora.
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