Pensi a Fabio Grosso e ti tornano in mente le notti magiche di Germania 2006, quando l’Italia vinse il suo quarto titolo mondiale. L’ex esterno difensivo azzurro fu protagonista assoluto di quella competizione, dando un grandissimo contributo alla compagine di Lippi per la conquista della vittoria finale. Indimenticabile la sgroppata sulla sinistra nei secondi finali di Italia – Australia, terminata solo in piena area di rigore a causa di un fallo commesso da un calciatore avversario. Calcio di rigore e Totti, dagli undici metri, assicurò il passaggio del turno. Il gol alla Germania, in semifinale, fu storia già dopo pochi secondi dal fischio finale. Una realizzazione che permise di sbloccare un risultato inchiodato sullo 0-0, con lo spettro dei rigori che sbucava in ogni angolo. Questo spettro, però, FU esorcizzato in finale contro la Francia, quando Grosso chiuse con il rigore decisivo che permise alla sua squadra – e all’intera nazione – di alzare al cielo il quarto titolo Mondiale.
RITORNO NEL SANNIO – Dopo quella leggendaria notte, Grosso diventò uno dei calciatori più famosi del pianeta. Ciò che fece prima, invece, è sconosciuto a molti. E’ ancora di meno sono quelli che hanno visto l’attuale tecnico della Primavera della Juventus varcare le soglie del Ciro Vigorito. Il 21 marzo del 1999, infatti, il campione del mondo affrontò il Benevento con la maglia del Chieti. All’epoca giocava trequartista, prima dell’avvento di Cosmi negli anni di Perugia che decise di spostarlo sulla fascia per sfruttare il suo piede chirurgico. La gara terminò con il risultato di 0-0. Al termine di quella stagione la Strega ottenne la promozione in C1, mentre Grosso militò con i teatini fino al 2001. Nell’estate di quell’anno passò al Perugia in serie A.
PRIMAVERA – Dal marzo del 2014 guida la Primavera bianconera. Con la Juventus ha vinto un torneo di Viareggio lo scorso marzo e, al termine della passata stagione, ha sfiorato la doppietta arrivando a giocare le finali scudetto e Tim Cup, entrambe perse contro Roma e Inter.
MATCH CONTRO IL BENEVENTO - I calciatori che allena sono nati proprio nel 1999, anno in cui ha affrontato la Strega da calciatore. Nella gara in programma domenica a Ponte è nettamente favorito, ma il Benevento non vuole rivestire il ruolo di vittima sacrificale. Si prevede un folto pubblico all'Ocone da parte dei tifosi sanniti che sono desiderosi di tributare il giusto omaggio a un ex calciatore che ha saputo regalare tante emozioni in terra tedesca, portando in alto il nome dell'intera Italia.
Ivan Calabrese
