«Solo io posso decidere il futuro della Forza e Coraggio»

Il presidente Taddeo fa chiarezza: “O cedo il titolo oppure finisce con me”

Benevento.  

Tutti stanno agendo, tutti stanno provando a fare qualcosa per la Forza e Coraggio, ma la verità è una sola. Fino al 30 giugno Massimo Taddeo resta presidente della squadra beneventana. Ogni trattativa per la cessione del titolo, ogni passaggio di proprietà per salvare il sodalizio, ogni firma sulla carta, deve essere la sua. E di nessun altro. Il massimo dirigente beneventano, al di là delle intenzioni altrui, si sta guardando attorno, ha a cuore le corti di questa squadra che gli ha dato soddisfazioni per dieci anni. Lasciarla così oppure farsi da parte a cuor leggero non è facile.

“La situazione è abbastanza chiara – inizia il presidente Taddeo – ai miei occhi. Le strade da prendere sono due: o la Forza e Coraggio va avanti con persone diverse dal sottoscritto oppure il titolo muore con me. Altre soluzioni non esistono”.

Nel bene e nel male, il presidente ci ha messo sempre la faccia e continua a farlo anche in questo delicato momento.

“Alla fine, chi vorrà prendere il titolo o rilevare la società, come e quando farlo, dovrà passare per me perchè nessun altro può decidere cosa accadrà. Sono il primo a voler passare il testimone per dare continuità a questa società ma se non dovesse accadere, finisco io e finisce la Forza e Coraggio”.

L'indiscrezione della cordata di Sant'Agata è reale, il presidente Taddeo aspetta una risposta in merito, ma soprattutto garanzie.

“Una decina di giorni e ne saprò di più sulle intenzioni di queste persone che hanno palesato la volontà di rilevare il titolo. Avrebbero anche un obbligo in meno, considerato che per un anno dovrebbero mantenere la squadra nella provincia di Benevento. Sono di Sant'Agata, per cui il requisito c'è. Ma è di fondamentale importanza che tutti sappiano che il titolo non si trova in aria e ognuno allunga la mano e ne fa quello che pensa, sono io a dettare le condizioni. Ripeto, se nulla dovesse andare in porto, la Forza e Coraggio, sportivamente parlando, morirebbe con me”.

Conviene fare anche un distinguo sull'attività di Giulio Vallone.

“Se si concretizzerà qualcosa non lo so dire, se interverranno altre persone neanche. Altra strada, rispetto a quello che sto facendo io, è quella di Giulio Vallone che sta provando a trovare le persone per dare continuità al progetto. Per tutti deve essere chiaro che non cedo facilmente qualcosa sulla quale ho investito tanto in dieci anni e il titolo della Forza e Coraggio non si prende così facilmente. Giulio Vallone si sta muovendo di sua iniziativa, va benissimo e mi fa piacere perchè ha a cuore le sorti di questa società ma anche per lui vale il fatto che alla fine sarò io a decidere. Certo, a parità di condizioni, se dovessi scegliere, preferirei far continuare chi conosco, ma l'ultima decisione, in ogni modo, verrà presa solo ed esclusivamente da me. L'unica persona alla quale ho dovuto delle spiegazioni è il presidente Falda perchè da lui e da Don Domenico ho ricevuto questo incarico”.

Fabio Tarallo