Dalla retrocessione in Prima Categoria arrivata nella passata stagione nei play out (sconfitta 2-1 con il San Vitaliano) al possibile ritorno immediato in Promozione attraverso lo spareggio con la Virtus Goti o i play off. E’ la storia recente del Teverola 1997, per i più intimi Boys Caserta Maddalonese. I casertani nell’ultimo turno di campionato sono riusciti nell’impresa di agganciare in testa alla classifica la Virtus Goti. Un risultato importante considerando che nelle ultime giornate la Boys Caserta ha recuperato 5 punti ai santagatesi. Alle spalle di una squadra costruita per il vertice c’è una società solida guidata dal giovane presidente Mattia Aveta.
“Il primo posto è una posizione che ci spetta – inizia Aveta – ma per scarso impegno della squadra nella fase iniziale del campionato che ha incontrato qualche difficoltà per trovare la giusta amalgama non siamo riusciti a fare la differenza. Mettere tanti giocatori forti insieme non è semplice però a parte il passo falso con il Paduli e i pareggi con San Marco e Virtus Goti nel complesso abbiamo dimostrato di essere più forti. Quello che ci è mancato quest’anno sono stati gli scontri diretti. Ovviamente vincere a Durazzano sarebbe stato bello perché ce lo meritavamo. La vittoria più bella e importante è stata sicuramente quella con la Dionis Telesia. E’ stata la partita più difficile, dopo un primo tempo di sofferenza poteva esserci un calo della squadra ed invece siamo entrati in campo più determinati conquistando i 3 punti”.
Il presidente 24enne conosce bene la Virtus Goti, avendola affrontata da giocatore della Boys Caserta nella stagione 2012-13 (vedi foto) e il suo allenatore Alessio Martino con il quale ha collaborato insieme nella scuola calcio.
“La Virtus l’ho affrontata due anni fa e seguita l’anno scorso nonostante partecipassimo al campionato di Promozione. Tra l’altro conosco la moglie del presidente Giuseppe Carfora (Dolores Simeone) e l’allenatore Alessio Martino, una persona che avendo giocato a calcio sa il fatto suo. Sapevo del progetto di due anni fa che avevano in mente e così si è rivelato. Molte partite che ha vinto la Virtus sono arrivate per merito di Alessio, per le sue scelte e il suo modo di affrontare le gare”.
L’aria di spareggio si inizia già a respirare e per molti addetti ai lavori la squadra di Gennaro Di Napoli dopo la grande rimonta rimane la favorita per la vittoria finale.
“Nel calcio ci sono formazioni favorite ma spesso i pronostici e le chiacchiere non vengono rispettate. Durante il campionato ci sono stati passi falsi sia da parte nostra che della Virtus. Sabato scorso nessuno si aspettava il pareggio di Puglianello. A fine campionato le motivazioni fanno la differenza. Comunque la Virtus resta una signora squadra che era partita con ambizioni diverse. Lo spareggio qualora dovesse verificarsi sarà molto affascinante perché è una finale a tutti gli effetti”.
Ci sono giocatori della Virtus che avrebbe preferito avere in rosa?
“Con Capasso c’ho giocato insieme e lo conosco anche fuori dal campo. Mi sarebbe piaciuto averlo un altro anno insieme. Per Orefice sarebbe inutile sprecare parole perché parlano i numeri. Quello che conta nel calcio però è il gruppo e il singolo può farti la differenza ma anche danneggiarti”.
Perdere lo spareggio significherebbe catapultarsi nei play off e in un mini campionato pieno di insidie.
“Le difficoltà potrebbero essere solo mentali – spiega Aveta - perché noi abbiamo dimostrato insieme alla Virtus di essere superiori. Se affrontiamo la partita in modo giusto non ce n'è per nessuno. Affrontare un altro mese per un giocatore amareggiato dalla sconfitta potrebbe incidere. Poi chi sta dietro darà il tutto per tutto”.
di Ionut Stefan Di Nuzzo
