Ancora una storia di violenza ed è di quelle che lasciano senza parole, che si raccontano per il dovere di cronaca ma delle quali se ne farebbe volentieri a meno. L'aggressione subita dai giocatori del Casoria dopo la sfida contro il Bacoli è di quelle che vanno ben oltre la rivalità sportiva e soprattutto arrivano in un momento in cui già se ne sono sentite abbastanza. Un gruppo di facinorosi, non tifosi, il distinguo è dovuto, appartenenti alla squadra del Bacoli, alla fine della sfida di cartello del girone A di Prima categoria, ha pensato di andare oltre il successo ottenuto sul campo di gioco con tanto di fuga promozione, prendendo d'assalto una macchina all'interno del parcheggio del Chiovato con dentro tre giocatori della formazione del Casoria. Facinorosi che sono spuntati fuori dal nulla prendendo di mira la macchina e i giocatori. Distrutto il parabrezza e il lunotto posteriore, contusioni alla testa e un paio di costole incrinate. Tutto immediato, veloce e violento, poi la fuga prima dell'arrivo delle Forze dell'Ordine. Ferma condanna da parte del sindaco di Bacoli, dei tifosi sani della prima della classe. Un atto dovuto, un gesto importante che, comunque, non cancella la gravita dei fatti, con la speranza che i facinorosi vengano presi quanto prima. Qualcosa sembra essersi già mosso in termini di individuazione dei colpevoli. Ma è grave già dover raccontare storie del genere.
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