Ha destato sicuramente scalpore la decisione dell'Atletico Benevento e di Viglione di separarsi. Un distacco che arriva, come già detto, dopo un successo e un turno di riposo. Non ci poteva essere una decisione nata da una questione tecnica, i risultati erano dalla parte dell'allenatore, la squadra, a quanto pare, anche. E allora ha cominciato a girare una voce che potesse giustificare il passaggio a mister Ricciolino, il famigerato sponsor. Quello menzionato dalla maggior parte degli addetti ai lavori come giustificazione del fatto di essere alla finestra. Insomma dovrebbe allenare solo chi dà un contributo alla società. Questa è la voce che ha preso piede così come ha preso piede che l'allontanamento sia nato per la mancanza di erogazione di tale contributo. E allora viene spontaneo chiederlo proprio al diretto interessato che non si sottrae assolutamente.
“Motivi tecnici – inizia Viglione – non ce ne possono essere dopo un successo e il turno di riposo. Non è stato detto che la motivazione più grossa è di carattere personale, avevo dei problemi che, col tempo, si sono accentuati e di questo la società ne era a conoscenza”.
Per questo motivo sembra chiaro che possano esserci altre motivazioni che si vanno ad aggiungere a tutto ciò ed è in questo caso che si parla di sponsor.
“Ho sentito anche io di questa voce, che avrei dovuto portare uno sponsor, ma anche in questo caso va fatta chiarezza. La mia doveva essere una mano spontanea per aiutare la società nell'organizzazione, come avevo fatto anche a Fragneto. Doveva essere un contributo da erogare nel tempo e non la base per pagare i giocatori. Inoltre avrei dovuto trovarlo per aiutare, non era una cosa automatica che non c'è stata o un patto non mantenuto. Quindi questa non poteva essere la motivazione specifica per un allontanamento. Conosco l'Atletico Benevento e sono orgoglioso di averlo allenato. Devo dire che la squadra mi ha sempre seguito e devo ringraziare anche il presidente Vetrone e il direttore Taglialatela per avermi scelto. Ricciolino? Hanno pensato che fosse la soluzione più adatta e non entro nelle scelte della società. A lui auguro di togliersi tante soddisfazioni e di vincere il campionato”.
Fabio Tarallo
