Le squadre vogliono giocare, l'arbitro rinvia la gara

E' quanto accaduto in occasione di Gisoldi Cautano - Molinara

La sfida tra Cautano e Molinara non è stata giocata per impraticabilità di campo. Una decisione legittima che può prendere il direttore di gara se ne ravvede questi estremi, meno quando, vista la fotografia della struttura, e considerata anche la volontà delle due società di giocare la sfida, appare una decisione unilaterale. Non l'ha presa bene mister Mauro, sa benissimo che le difficoltà nel gestire una squadra in gare infrasettimanali diventa complicato e questo può condizionare sia una formazione in lotta per la promozione e per la salvezza. Indubbiamente l'arbitro non ha tenuto conto della volontà delle due compagini, e questa affermazione è confermata dalle stesse società copinvolte, e questo non è ammissibile. Le società, e in questa caso quella del Molinara, non ha fatto nulla per nasconderlo. Situazioni come questa compromettono società che fanno grossi sacrifici, giocatori che ne fanno altrettanto grossi, senza avere una tutela specifica. Basti pensare al comunicato ufficiale che, da qualche settimana, esce in ore improponibili, in barba a tutti quei sodalizi che aspettano con ansia di sapere i provvedimenti a loro carico e quelli degli avversari. Oppure decisioni inerenti a ricorsi che escono dopo tantissimo tempo o a stagione addirittura finita. Un peccato vero e proprio e, se è permesso, anche una mancanza di rispetto.

Redazione