A poche ore dalla pubblicazione del comunicato della Delegazione di Benevento che condanna lo Sporting Pago Veiano e l’Arpaise alla sconfitta con il punteggio di 3-0 dopo gli episodi di violenza che si sono verificati nel match di Sabato scorso disputato a San Giovanni di Ceppaloni si è fatta subito sentire la risposta dello Sporting Pago Veiano attraverso la pagina Facebook ufficiale del club. In sintesi, la società attacca la Delegazione di Benevento per i provvedimenti adottati nei confronti dei tesserati che salteranno i play off. Quindi, la società stanca per aver subito un danno enorme sta valutando l’ipotesi di ritirarsi dal campionato.
Di seguito il testo integrale del comunicato:
“Stamattina è uscito il comunicato della Federazione provinciale di Benevento che attendavamo con ansia per capire cosa si fosse inventato il Direttore di Gara per giustificare la sua assurda presa di posizione di Sabato 9 maggio in merito alla gara tra Arpaise-Sp.Pago Veiano. Dalle dichiarazioni del tutto infondate e prive di riscontri reali, basate su presunte risse, schiaffi e sputi tra i tesserati delle due squadre, oltre alla multa e alla partita persa ad entrambe le squadre siamo stati danneggiati da due squalifiche, che manco a dirlo sono di 2 giornate (proprio le eventuali 2 partite dei play-off). Dal giudice sportivo notiamo una malafede e accanimento nei nostri confronti, stando alle sanzioni ricevute nell'ultimo periodo. Se l'obiettivo è quello di tagliarci fuori dalla corsa alla promozione, mettendoci in difficoltà con le squalifiche, essendo oramai stanchi di una Federazione che non ci tutela e che non fa interesse della società, potremmo valutare l'ipotesi di un ritiro della squadra. La nostra piccola e giovane società affronta enormi sacrifici per poter affrontare una stagione sportiva ma i nostri sforzi vengono vanificati, irrisi da chi ci dovrebbe tutelare. Ricordiamo ai vertici provinciali che grazie a tante società come la nostra che ricoprono un ruolo e possono organizzare i campionati e in cambio non chiediamo altro che competenza di chi mandate sui campi a dirigere le partite, che il più delle volte sono essi stessi ad incattivirle.
Con questo comunicato annunciamo il nostro ricorso agli organi competenti contro gli assurdi provvedimenti del giudice sportivo, riservandoci la possibilità di ritirarci dal campionato”.
di Ionut Stefan Di Nuzzo
