Hanno trascorso la notte nei depositi degli autobus di Arzano e Trentola, non si placa la protesta dei lavoratori dei trasporti a Napoli. Siamo arrivati al quinto giorno di sciopero, oggi circa il 50 per cento dei mezzi è rimasto fermo ma altri bus stanno rientrando per guasti e la situazione è destinata a peggiorare. Gli utenti stanno sopportando disagi da record e questa mattina qualcuno se l'è presa con un'autista dell'Anm, che è stata aggredita a Piscinola sul 178 partito da piazza Carlo III, ed è stata portata in ospedale in stato choc. Intanto il piano industriale dell'Anm arriva in giunta.
Un piano lacrime e sangue che prevede aumenti delle tariffe dei biglietti a 1,10 euro dal primo aprile prossimo e tagli di 644 lavoratori in tre anni per risanare il buco in bilancio che è arrivato a 30 milioni di euro. Un piano aspramente criticato dalle organizzazioni sindacali, in particolare Usb e Cgil che chiedono che si intervenga sugli sprechi, cominciando dai superminimi per dirigenti e funzionari, invece di aumentare le tariffe per gli utenti. Mancano indicazioni per un rinnovcamento del parco autobus che due volte su tre escono dai depositi senza le necessarie garanzie di sicurezza.
Fortemente critico anche il centro destra che ha organizzato un dibattito pubblico sul tema dei trasporti. “I lavoratori del Ctp oggi non ricevono lo stipendio e protestano, quando c'eravamo noi al governo tutto questo non accadeva anzi siamo riusciti anche a fare i contratti di solidarietà evitando i licenziamenti” – ha dichiarato Antonio Pentangelo di Forza Italia.
“Abbiamo la metropolitana più bella del mondo ma è ferma, gli utenti restano a piedi e il sistema di trasporto pubblico tra i più fatiscenti del mondo – ha detto Severino nappi – per questo ci sono responsabilità politiche acclarate, a partire dal Governo che non ripartisce i fondi in maniera adeguata per finire al sindaco di Napoli che invece di litigare con Salvini farebbe bene a occuparsi delle aziende della mobilità del Comune”.
Intanto questa mattina la Regione Campania ha consegnato 25 nuovi autobus e il Presidente De Luca ha chiesto serietà e impegno per uscire dalla crisi.
“Entro il 2018 metteremo su strada altri 370 nuovi bus, per quanto ci riguarda stiamo facendo tutto il possibile. Abbiamo risanato l'Eav regionale che aveva oltre 600 milioni di debiti mi auguro che questo lavoro si faccia anche a Napoli e nell'area metropolitana. I fondi ci sono – ha sottolineato De Luca – Sono arrivati stanziamenti importanti. C'è un patto per Napoli che prevede una serie di misure anche per il trasporto, è chiaro che poi ognuno sceglie le sue priorità amministrative”.
