Pizza Napoli patrimonio Unesco: soddisfatta la Coldiretti

Masiello: "Abbiamo realizzato un sogno"

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È una vittoria del made in Italy, della capacità degli italiani e dei napoletani di trasformare materie prime uniche al mondo in un prodotto divenuto universale....

Napoli.  

L’Arte dei Pizzaiuoli Napoletani è Patrimonio dell’Umanità. Alle 2.30 di questa notte (ora italiana) è arrivata la notizia dall’isola di Jeiu in Corea del Sud. Lo rende noto la Coldiretti che è stata protagonista della più grande raccolta di firme a sostegno di una candidatura mai realizzata prima, insieme all’Associazione Pizzaiuoli Napoletani e alla fondazione UniVerde che ha portato all’iscrizione nella lista del patrimonio culturale immateriale dell’Unesco, approvata all’unanimità dall’apposito comitato intergovernativo.

Grande soddisfazione è stata espressa dal vicepresidente nazionale di Coldiretti Gennarino Masiello, in Corea insieme alla delegazione italiana. “Abbiamo realizzato un sogno – commenta Masiello – dopo un percorso durato tre anni. È una vittoria del made in Italy, della capacità degli italiani e dei napoletani di trasformare materie prime uniche al mondo in un prodotto divenuto universale. Era necessario riconoscere l’unicità di questo legame forte tra saperi e territorio. La pizza è stata inventata nei vicoli di Napoli nel 1889 da ingredienti semplici e da un’idea geniale. Si è diffusa poi in tutto il mondo con stravolgimenti spesso discutibili. Ma è proprio il saper fare degli artigiani pizzaiuoli che distingue un percorso culturale e storico. E nella capacità di fare c’è anche la scelta di farina, pomodoro, mozzarella e altre eccellenze agroalimentari della nostra terra. Dietro ogni prodotto di eccellenza, quindi, c’è un agricoltore o un allevatore che lo realizzato con lo stesso amore e con la stessa passione di chi dovrà poi lavorarlo. Per questa ragione Coldiretti ha sostenuto con convinzione la petizione. Questa vittoria rappresenta anche il riscatto di una città e di una regione che per troppi anni ha subìto ingiusti marchi d’infamia”.

Intanto a Napoli è festa grande con tavoli in strada in via Chiaia dalle prime ore del giorno, i primi pizzaiuoli targati Unesco al lavoro, esibizioni acrobatiche e tanta gente per il ritorno della tradizione della pizza sospesa offerta a coloro che non possono permettersi di pagarla. I festeggiamenti nel centro storico vicino all’Antica Pizzeria Brandi, dove secondo tradizione è nata la pizza Margherita.