Vietati agnelli scuoiati in vetrina: "Vederli a molti fa male"

Da domani multe e controlli, macellai sul piede di guerra

 

di Siep

Agnelli, conigli e cosciottii. L'ordinanza comunale vieta l'esposizione nelle macellerie cittadine di carcasse di animali scuoiati interi o a pezzi, con o senza testa. Succede alla vigilia di Pasqua, quando la tradizione propone piatti tipici a base di carne ovina. 

E’ stata firmata dall’assessore alle Politiche Sociali con delega alla Tutela della Salute e degli Animali del Comune di Napoli, Roberta Gaeta, un’ordinanza con la quale si “fa divieto di esposizione di ovini, caprini e altri animali, in strada e nelle vetrine delle macellerie di esporre al pubblico gli animali macellati, interi o in quarti – anche se scuoiati, eviscerati o decapitate – e delle teste. Tali tagli resteranno pertanto conservati nelle apposite celle frigorifere, secondo prescrizioni normative di igiene alimentare vigenti”. “L’interesse e la sensibilità nei confronti degli animali a cui dobbiamo tanto, sono notevolmente aumentate”, spiega l’assessore Gaeta.

“Vedere oggi capretti ed agnelli scuoiati, con gli occhi vitrei, appesi a testa in giù nelle vetrine delle macellerie è uno spettacolo che a molti fa male e soprattutto ai più piccoli”. “La promozione della salute – aggiunge – è oggi un concetto molto ampio. Gli alimenti devono essere conservati con modalità precise ed inderogabili ma anche la loro esposizione deve rendere sereni il rapporto dei cittadini con il cibo e con gli animali in particolare”. “E’ nei piccoli gesti che si misura la sensibilità di una collettività ed è per questo che questa Amministrazione con un’ordinanza ha vietato l’esposizione delle carcasse intere”, conclude.

"Da qui non li togliamo, vengano pure a multare la gente che lavora e paga le tasse alla vigilia di Pasqua" protestano gli operatori del settore.

I controlli della municipale partiranno domani. Ma l'Asl frena: l'ordinanza potrebbe confliggere con la normativa europea che consente l'esposizione di un prodotto regolarmente macellato in condizioni igienico-sanitarie idonee e danneggiare gli operatori.