Borrelli: "Un nuovo scandalo coinvolge la Polizia Municipale"

Napoli, boom di assenze previste a natale e capodanno. L'ira dei Verdi

borrelli un nuovo scandalo coinvolge la polizia municipale

"Boom di assenze della Polizia Municipale di Napoli a natale e capodanno." Verdi: "dopo la vergogna dei malati improvvisi che hanno bloccato le Funicolari adesso tocca ai Vigili mostrare il lato peggiore della pubblica amministrazione"

Napoli.  

E' esploso un nuovo scandalo che coinvolge la Polizia Municipale di Napoli quello delle licenze per i fruitori della legge 104 (lavoratori affetti da disabilità o che assistono familiari) e della legge 53 (congedi parentali) messo. Le 155 richieste pervenute al comandante dei caschi bianchi Ciro Esposito cadono tutte nei giorni clou delle festività natalizie e di Capodanno: il 24, il 29, il 30 e il 31 dicembre.

La maggior parte arrivano dai reparti considerati «centrali»: come Chiaia, San Lorenzo e Avvocata. In sostanza dove c'è maggiore necessità di uomini in strada, in giorni considerati da bollino rosso come la notte di San Silvestro. È pur vero che è un diritto sacrosanto, lo prevede la legge, quello dei lavoratori di ottenere la licenza per assistere un parente disabile. Ma è molto sottile la linea che passa tra chi realmente gode di questo istituto e chi invece se ne approfitta." Lo denuncia il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli.

"Dopo la vergogna dei malati improvvisi che hanno bloccato le funicolari adesso tocca alla Polizia Municipale mostrare il lato peggiore della pubblica amministrazione - dichiara Borrelli - dove dei sacrosanti diritti dei lavoratori garantiti dalle leggi 104 e 53 appaiono come tentativi fraudolenti di non andare a lavorare in giorni di festa in cui la presenza delle forze dell'ordine è assolutamente necessaria. Come possiamo credere che guarda caso proprio a Natale e Capodanno ci sia il record di richieste?

A questo punto chiediamo a chi di dovere di verificare con attenzione che queste licenze siano effettivamente utilizzate per assistere parenti malati e non per avere vacanze extra ai danni degli altri colleghi che dovranno lavorare di più e senza alcun giorno di vacanza.

Una doppia ingiustizia insomma. Il problema non è la legge che sancisce un giusto diritto ma è l'uso distorto che se ne fa. Purtroppo la vera emergenza nazionale e locale è la mancanza di senso del dovere e cultura del lavoro che in alcune occasioni caratterizza gli uomini e le donne che lavorano nelle pubbliche amministrazioni.

Questa vicenda getta ulteriore discredito su un corpo che viene spesso criticato dalla cittadinanza anche senza giuste motivazioni. In questo caso però dobbiamo riconoscere che si fa fatica a giustificare tutti i 155 poliziotti municipali che non lavoreranno nei giorni di Natale e capodanno".