Gigi Finizio canta "Bella Ciao" su Radio Marte

Per mettere il punto finale alla polemica scatenata da un genitore leghista

Il conduttore Gianni Simioli e il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, hanno cantato con lui la canzone che in questi giorni è stata al centro di una spiacevole ed esagerata diatriba...

Napoli.  

“Speriamo che la splendida voce di Gigi Finizio abbia chiuso la polemica su Bella Ciao”. Il noto cantautore partenopeo ha intonato l’inno partigiano nel corso della Radiazza su Radio Marte per mettere il punto finale alla polemica scatenata da un genitore leghista che, nei giorni scorsi, aveva attaccato le insegnanti della scuola elementare “De Amicis” di Napoli.

La loro colpa, secondo l’uomo, era insegnare ai bambini “Bella Ciao”, una canzone che rappresenta un pezzo di storia d’Italia.

Il conduttore Gianni Simioli e il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, hanno cantato con lui la canzone che in questi giorni è stata al centro di una spiacevole ed esagerata diatriba.

“Dare una connotazione politica a “Bella Ciao” è sbagliato – evidenziano Borrelli e Simioli -, si tratta di un inno che appartiene a tutti noi. Non è solo un canto partigiano ma un reperto dell’antifascismo, elemento fondante dell’Italia repubblicana. L’emozione di sentire la canzone intonata dalla voce di un grande cantante napoletano come Gigi Finizio aiuta a concludere una polemica speciosa e fuori luogo. Insegnare un brano del genere in una scuola elementare significa dare ai cittadini del domani dei riferimenti storici che li aiutino a capire i valori alla base del nostro ordinamento sociale e culturale”.

“Chi contesta questa canzone – proseguono Borrelli e Simioli – non ha a cuore i principi fondanti del nostro Paese. Inoltre è davvero inaccettabile l’attacco strumentale riservato agli insegnanti della “De Amicis” negli ultimi giorni. Per questa ragione la breve esibizione di Finizio serve a sottolineare quanto la nostra cultura non vada dispersa. Anzi occorre preservarla e trasferirla alle nuove generazioni per costruire un’Italia migliore”.