Il mare puzza ed è marrone. "Arpac verifichi balneabilità"

Triassi: "Quando si parla di salute pubblica non ci si può fermare alle supposizioni"

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Pozzuoli.  

Acqua sporca e cattivo odore dal mare hanno creato preoccupazione tra i bagnanti che frequentano il litorale flegreo, in modo particolare nel tratto tra Il Rione Terra di Pozzuoli e il Dazio (Pozzuoli). A destare lamentele e' una schiuma di colore marrone che negli ultimi giorni ha invaso il tratto di mare in questione, e in alcuni punti - stando alle segnalazioni giunte - anche un forte odore di fogna. Per Maria Triassi, direttore della sezione di Igiene del Dipartimento di Sanita' Pubblica della Federico II di Napoli "e' importante intervenire celermente per fare nuovi campionamenti e assicurarsi che non ci siano problemi per la salute dei cittadini". "Quanto sta accadendo non mette in discussione le ultime analisi prodotte dall'ARPAC, potrebbe essere accaduto qualcosa in questi giorni che magari ha cambiato la situazione. Quando si parla di salute pubblica non ci si puo' mai fermare alle supposizioni. Di certo c'e' una situazione che sta destando qualche preoccupazione nei cittadini, il compito delle istituzioni e' monitorare e verificare che la qualita' dell'acqua sia sempre adatta alla balneabilita'". Dai dati ARPAC l'area risulta balneabile e l'ultimo prelievo e' di pochi giorni fa. Per Triassi "potrebbe trattarsi banalmente di un fenomeno naturale legato alla presenza di alghe. Oppure potrebbe essersi prodotto qualche problema del quale non siamo a conoscenza, ad esempio la rottura di una conduttura fognaria. Ma queste sono solo ipotesi, la sola cosa che puo' sgomberare il campo da ogni dubbio e' un intervento immediato dell'ARPAC. Bisogna assolutamente anticipare i campionamenti previsti". E' possibile che il mare sia pulito anche se l'acqua e' sporca alla vista. "Puo' succedere, come dicevo a causa di alghe che con il moto ondoso si frantumano e formano una specie di schiuma. Quella pero' e' un'area che di recente e' stata interessata da un'ordinanza sindacale di divieto di balneazione e sarebbe da incoscienti non prendere questa preoccupazione sul serio".