Tumore della laringe, Monaldi tra i primi in Italia per numero di interventi

Il 22 e 23 gennaio due giornate di formazione, live surgery e confronto tra i massimi esperti

tumore della laringe monaldi tra i primi in italia per numero di interventi

Giuseppe Tortoriello: "Eliminare il tumore è solo una parte del nostro lavoro, il nostro obiettivo è restituire la voce a chi l’ha persa"

Napoli.  

Quando si parla di tumori della laringe, in gioco non c’è solo la sopravvivenza: c’è la deglutizione, il respiro e soprattutto la voce. Ed è anche per questo che gli ultimi indicatori del programma nazionale Esiti (Pne) di Agenas, che misurano i volumi di interventi per neoplasie maligne della laringe, accreditano l’ospedale Monaldi di Napoli tra le prime strutture in Italia e leader di riferimento nel Sud Italia per la chirurgia laser, la chirurgia ricostruttiva, l’inserimento delle protesi fonatorie e la chirurgia robotica.

Va però chiarito un punto spesso frainteso: il Pne non fotografa “tutta” la chirurgia laringea in un’unica voce. Per la laringe, infatti, esistono indicatori distinti sui volumi di ricovero per l’approccio open (chirurgia tradizionale) e un indicatore che aggrega open ed endoscopico. Questo significa che la lettura dei dati va contestualizzata: i numeri descrivono un perimetro specifico e non sempre riescono a restituire, da soli, l’evoluzione delle tecniche mini-invasive che oggi fanno la differenza in molti casi selezionati. È qui che si colloca l’esperienza dell’équipe dell’otorinolaringoiatria e chirurgia cervico-facciale del Monaldi, diretta da Giuseppe Tortoriello, punto di riferimento nazionale per la chirurgia laser e mini-invasiva nel trattamento delle patologie oncologiche laringee. 

Ma in cosa consiste, concretamente, l’intervento con il laser?

"Nella forma più diffusa (Transoral laser microsurgery, Tlm)  - spiega Tortoriello, direttore dell’Uoc di otorinolaringoiatria e chirurgia cervico-facciale - il tumore viene rimosso attraverso la bocca, senza incisioni sul collo".

Il chirurgo lavora con strumenti endoscopici e un microscopio, usando un fascio laser molto preciso per “tagliare” il tessuto malato con grande accuratezza. L’obiettivo, quando le condizioni cliniche lo consentono, è ridurre l’invasività, limitare il sanguinamento e preservare quanto più possibile le funzioni della laringe (voce e deglutizione), con tempi di recupero più rapidi rispetto a interventi più demolitivi. 

In questo scenario si inserisce la seconda edizione del “corso di chirurgia laser laringea”, in programma il 22 e 23 gennaio 2026 proprio al Monaldi: due giornate che riportano a Napoli uno degli appuntamenti formativi più rilevanti per l’otorinolaringoiatria, con sessioni teoriche, confronto multidisciplinare e live surgery dalle sale operatorie commentata in tempo reale. 

Presidente onorario dell’iniziativa è Gaetano Motta, direttore della clinica otorinolaringoiatrica e del dipartimento di chirurgia generale e specialistica dell’Aou università degli studi della Campania “Luigi Vanvitelli”.

Tra gli ospiti d’onore figurano Marco De Vincentiis (Presidente SIOeChCF), Marco Radici (presidente del 112° congresso nazionale Sio 2026) e Giovanni Succo (presidente EHNS e Presidente AUORL), a conferma del respiro nazionale e internazionale dell’evento. Direttori del corso, oltre a Tortoriello, Giorgio Peretti (ospedale policlinico San Martino di Genova) e  Mohssen Ansarin (IEO di Milano). 

"La seconda edizione di questo corso - sottolinea il direttore generale dell’azienda ospedaliera dei Colli, Anna Iervolino - testimonia l’impegno costante dell’azienda nel promuovere innovazione, alta formazione e qualità delle cure, anche per i numerosi pazienti che raggiungono il nostro ospedale da altre regioni".