Speranza per Domenico: "C'è un cuore compatibile". Il Monaldi: "Valuta il team"

Il bimbo trapiantato a Napoli, il Monaldi: Il Monaldi: Oggi valutano e decidono gli esperti

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Ieri in tarda serata la mamma del bambino convocata in ospedale. Dopo la mezzanotte la nota dell'ospedale chiarisce che oggi sarà fatta una nuova valutazione sulla trapiantabilità del piccolo che ha ricevuto il cuore lesionato

Napoli.  

C’è un cuore compatibile per Domenico, il bimbo trapiantato a Napoli. La notizia è arrivata nella tarda serata di ieri, quando mamma Patrizia è stata convocata d’urgenza all’ospedale Monaldi di Napoli, dove il bambino è ricoverato in condizioni stabili, ma critiche, ormai dallo scorso 23 dicembre, quando è stato sottoposto ad un trapianto di cuore con un organo lesionato.

La speranza

L’assegnazione dell'organo è legata ad una serie di parametri, non solo il gruppo sanguigno, ma anche peso, età e condizioni cliniche del paziente. Ma non solo. Sono da considerare anche i fattori di rischio e le possibilità di riuscita dell’intervento.

Il team di esperti

Deciderà oggi il team di esperti che valuterà tutte le condizioni per il trapianto. Lo spiega una nota dell'Azienda ospedaliera dei Colli che comprende il Monaldi, diffusa dopo la mezzanotte: "In relazione all’allerta cuore diffusa nella giornata di ieri (17/02/2026) l’Azienda Ospedaliera dei Colli rende noto che ogni decisione in merito all’allocazione dell’organo sarà presa solo in seguito alla valutazione del team di esperti che nella giornata di oggi mercoledì 18/02/2026 si esprimerà sulla trapiantabilità del piccolo paziente ricoverato presso la Terapia Intensiva del Monaldi. Tale attesa non avrà alcuna ripercussione sul cuore del donatore in quanto compatibile con la gestione della donazione in corso.

 Sulla vicenda saranno al lavoro da domani anche gli ispettori del ministero della Salute, e sempre domani si svolgerà il maxiconsulto voluto dall'azienda ospedaliera per valutare le condizioni del piccolo paziente. Oggi a Patrizia Mercolino, la madre del bimbo, è giunta la telefonata di Giorgia Meloni.

La Meloni : salvare il piccolo guerriero

La premier ha espresso solidarietà e vicinanza, rassicurando sul fatto che si sta facendo ogni sforzo per trovare un cuore compatibile per un nuovo intervento sul bambino. A Meloni, mamma Patrizia ha ribadito la sua priorità: salvare il "piccolo guerriero" che da due mesi lotta per la vita dopo aver ricevuto un cuore non funzionante, e che sopravvive solo grazie a un macchinario per la respirazione e circolazione extracorporea. Congegno che lo tiene in vita ma che, col tempo, danneggia gli organi interni in modo progressivo.

Della sua vicenda hanno parlato ieri a Roma anche il ministro della Salute Orazio Schillaci e il governatore Roberto Fico ribadendo "forte impegno sinergico e collaborazione istituzionale, perché venga fatta piena chiarezza". Sul versante delle indagini prosegue il lavoro degli investigatori coordinati dal procuratore aggiunto Antonio Ricci, con il pm Giuseppe Tittaferrante. L'attenzione degli inquirenti si sta concentrando, tra l'altro, sul contenitore usato per il trasporto: se fosse stato impiegato uno dei moderni box tecnologici in dotazione al Monaldi, il sistema di rilevamento e controllo della temperatura avrebbe segnalato il freddo eccessivo (dovuto probabilmente all'uso di ghiaccio secco invece di quello tradizionale) impedendo così che il cuore si deteriorasse. Ieri è stato ascoltato dal pm come persona informata dei fatti il cardiologo che teneva in cura il piccolo e che si è dimesso, sei giorni dopo l'intervento, dall'incarico di responsabile del Follow-up post operatorio. Nei prossimi giorni saranno ascoltate altre persone informate dei fatti e poi anche gli indagati, finora sei, componenti le due equipe di Napoli: quella che ha eseguito l'espianto e quella che ha effettuato il trapianto. Un numero destinato ad aumentare se dovessero essere individuate presunte responsabilità anche a Bolzano.