Il dolore di Nola per Domenico, un altarino della memoria per il piccolo angelo

I funerali saranno celebrati in cattedrale

il dolore di nola per domenico un altarino della memoria per il piccolo angelo
Nola.  

"Da sabato mattina Domenico, il bimbo di due anni e quattro mesi morto all'ospedale 'Monaldi' di Napoli dopo un trapianto di cuore fallito, non è più solo il figlio di Patrizia ma dell'intera Nola", così il sindaco Ruggiero racconta lo strazio della sua comunità. L'affetto e la sincera solidarietà della città di Giordano Bruno alla famiglia del piccolo è testimoniata dall'incessante pellegrinaggio all'altarino che è stato allestito in via Circumvallazione, di fronte alla casa dove il bimbo ha vissuto fino a dicembre scorso, quando è stato chiamato in ospedale per essere sottoposto ad un trapianto di cuore.

Lo strazio di mamma Patrizia

Da qui per due mesi la mamma ha macinato, con i mezzi pubblici, centinaia di chilometri per stringere la mano al suo "piccolo guerriero" almeno per qualche ora. Fiori, decine di ceri bianchi, palloncini e peluche. Sono quanto hanno lasciato giovani coppie ed anziani, ma anche bambini accompagnati dalle loro mamme, da persone che sono giunte anche da diversi comuni della provincia.

Non dovevi diventare notizia, ma diventare grande

Un omaggio doveroso, dicono alcuni per un angelo, "volato via troppo in fretta" mentre qualcuno su uno striscione ha scritto:"Non dovevi diventare notizia. Dovevi diventare grande". Ieri Patrizia, stremata dal dolore ma anche da giorni di tensione e di attesa, non è uscita di casa. Chi l'ha raggiunta però dice che continua a chiedere solo "verità e giustizia". Ha chiesto che venga costituita una fondazione che dovrà portare il nome del suo bambino. La data dei funerali di Domenico non è stata ancora fissata.

I funerali

Il rito funebre molto probabilmente, come si apprende da fonti della Curia vescovile di Nola, si svolgerà nella chiesa cattedrale che sorge di fronte al Palazzo Municipale e che si apre sulla grande piazza dove ogni anno ha termine la 'ballata dei Gigli'. E' la festa che è patrimonio di tutti i nolani; di tutti quei nolani che da ieri si sentono anche genitori del bambino. Oggi a casa del papà e della mamma di Domenico si recherà in visita il sindaco di Nola, Andrea Ruggiero, che sarà accompagnato dal parroco della chiesa della Madonna della Stella dove nei giorni scorsi Patrizia ha pregato incessantemente per la guarigione del figlio.

Lo strazio di mamma Patrizia

Originaria di Taurano, un piccolo centro del Vallo di Lauro, la famiglia di Domenico, a Nola si era ben integrata. "Gente semplice e discreta", racconta un esercente che sottolinea il tratto di una madre che anche se ha vissuto giorni di profondo dolore non "non è mai andata sopra le righe".