Il porto di Napoli si conferma centro d'eccellenza e innovazione per la sicurezza sul lavoro nel comparto marittimo.
Nei cantieri di riparazione navale de "La nuova meccanica navale (Gruppo Mms), si è svolta con successo l’esercitazione “Pegasus 2026”, la prima iniziativa a livello nazionale dedicata al soccorso sanitario industriale in spazi confinati.
Il test operativo ha avuto luogo a bordo della motonave Moby Ale II, attualmente in fase di manutenzione per l'ingresso nella flotta di "Grandi navi veloci (Gnv).
L’obiettivo: simulare il recupero di un lavoratore colto da malore all’interno di una cassa zavorra, uno degli ambienti più critici e angusti (spazio confinato) tipici della riparazione navale.
L’attività ha visto una sinergia perfetta tra diverse forze in campo: personale tecnico di Lnmn e Gnv, addetti antincendio e guardiafuochi, team sanitario d’élite composto da medici, infermieri e soccorritori del corpo Italiano di soccorso dell'ordine di Malta (Cisom).
Dopo un briefing strategico in plancia di comando coordinato da Francesco Castello (Facility manager Lnmn), dal comandante Ostricaro Generoso (Gnv) e Giuseppe Rocco Sileo (Capo raggruppamento Campania del Cisom), l'esercitazione è entrata nel vivo.
Le fasi del soccorso sono state eseguite con tempi record e massima sicurezza, con l'arrivo dell'ambulanza e la salita a bordo dei sanitari, la scorta degli stessi all'interno della nave sul punto di recupero del malcapitato e con l'attività di risalita dalla cassa con sistema tripode.
La persona recuperata è stata poi posizionata sull’asse spinale e portata all’esterno nave per la salita a bordo dell’ambulanza e la successiva ospedalizzazione simulata.
L'evento non è stato solo un test di routine, ma rappresenta una vera innovazione nazionale.
È infatti la prima procedura di soccorso "su misura" programmata specificamente per gli scenari complessi delle riparazioni navali, dove gli spazi ristretti e la struttura delle navi rendono i soccorsi tradizionali estremamente difficili.
Tutte le parti coinvolte hanno espresso grande soddisfazione per l'altissimo livello di operatività dimostrato. L’impegno per la sicurezza del gruppo Msc e dei suoi partner non si ferma qui: il protocollo verrà ulteriormente affinato con un nuovo appuntamento già fissato per settembre, quando si terrà una seconda esercitazione focalizzata sulla ricerca di un disperso a bordo.
