Follia nel Duomo di Nola: danneggiata la statua di San Paolino

Una donna ha danneggiato la statua del '500 di San Paolino nel Duomo di Nola

follia nel duomo di nola danneggiata la statua di san paolino

Escluso il tentativo di furto. Indagano i Carabinieri. Leggi i dettagli

Nola.  

Un risveglio amaro per la comunità di Nola. Nella mattinata di oggi, la storica statua di San Paolino, patrono della città e simbolo identitario del territorio, è stata oggetto di un atto di vandalismo all'interno della Chiesa Cattedrale. Una donna, dopo essersi introdotta nel luogo di culto, ha raggiunto l'altare e ha spinto a terra l'effigie del XVI secolo (foto dalla pagina facebook "Noi che amiamo Nola" ).

La dinamica dell'incidente

Secondo le prime ricostruzioni dei Carabinieri, intervenuti tempestivamente su segnalazione dei custodi, la donna si sarebbe diretta con decisione verso la statua, facendola cadere. Solo il caso ha evitato il peggio: il manufatto è terminato su una mensola sottostante, un impatto che ha attutito il colpo evitando la distruzione totale dell'opera.Dopo il gesto, la responsabile ha tentato di allontanarsi ma è stata identificata dai militari. Agli investigatori, la donna non ha saputo fornire alcuna spiegazione logica per il suo comportamento.

Escluso il tentativo di furto: le parole del Parroco

Inizialmente si era ipotizzato che il danneggiamento fosse l'esito di un colpo finito male, ma la smentita è arrivata direttamente dal Parroco del Duomo. "Non vi è stato alcun tentativo di furto - ha chiarito il sacerdote - chi ha agito intendeva solo danneggiare l'immagine del Santo. Se l'obiettivo fossero stati i soldi, avrebbe scassinato le cassette delle candele votive, cosa che non è avvenuta".

Restauro e tutela del patrimonio

La statua, un pregiato manufatto di fine '500 già restaurato nei primi anni 2000, è stata ora affidata a Tonia Solpietro, direttrice dell'Ufficio Beni Culturali della Curia di Nola. L'iter per il recupero è già stato tracciato: il restauro sarà curato da una ditta specializzata, le operazioni avverranno sotto la stretta sorveglianza della Soprintendenza, la supervisione tecnica sarà garantita dall'ufficio culturale della diocesi.

L'episodio ha scosso profondamente i fedeli nolani, proprio a causa del legame viscerale che unisce la cittadinanza alla figura di San Paolino, celebre in tutto il mondo per la millenaria "Festa dei Gigli".