"Aumentano in questi giorni le preoccupazioni e gli allarmi, per residenti e commercianti, a ragione dell'intensificarsi degli eventi delinquenziali nell'ambito della municipalità collinare partenopea.
L'ultimo episodio, riportato dalle cronache è avvento nella notte tra il 19 e il 20 marzo, quando ladri incappucciati hanno perpetrato un furto lampo in un ristorante in via Tino di Camaino.
In un tempo record hanno scardinato la saracinesca e portato via la cassa automatica, fuggendo subito dopo e prima che potessero intervenire le forze dell'ordine.
Altrettanto grave quando accaduto la notte scorsa in via Belvedere, dove sono arrivati sei centauri su motocross senza targa, con passamontagna e caschi integrali che sono stati sorpresi dai Carabinieri, impegnati in un servizio sulla sicurezza per la movida del fine settimana, mentre sfrecciavano contromano come in un circuito: due sono stati fermati, ma quattro sono riusciti a fuggire ".
A intervenire sulle due ultime vicende alla ribalta delle cronache è ancora una volta Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, già presidente della Circoscrizione Vomero, da sempre attento alle questioni che riguardano la sicurezza pubblica nell'ambito della municipalità 5, che comprende i territori del quartieri del Vomero e dell'Arenella, dove risiedono circa 120mila napoletani.
Fino ad oggi - afferma Capodanno - gli organismi cittadini responsabili della sicurezza e dell'ordine hanno dato risposte che, allo stato, non appaiono sufficienti a fronteggiare la gravità della situazione, così come si sta manifestando, con un'escalation oramai quotidiana, testimoniata dalle pagine della cronaca nera.
Certo per risolvere questi problemi occorrerebbe monitorare l’intera area, impresa oltremodo ardua oltre che dispendiosa. Le telecamere, peraltro, come dimostrano le esperienze al riguardo, anche in altre metropoli nazionali ed europee, non sono sufficienti, da sole, a contenere se non a eliminare del tutto il grave fenomeno.
E’ necessario – conclude Capodanno – mettere in campo un piano complessivo che parta da un miglior coordinamento delle forze dell’ordine, anche con il ripristino di gruppi interforze. Bisogna poi dare corpo e sostanza ai comitati municipali per la sicurezza e l’ordine pubblico, nell'ambito di ciascuna delle dieci municipalità che costituiscono il tessuto cittadino. Inoltre è indispensabile che i cittadini collaborino, denunciando tutti gli episodi riconducibili ad azioni criminali ai quali sono soggetti o dei quali vengono in qualche modo a conoscenza, molti dei quali restano per lo più sconosciuti proprio per mancanza di denunce e segnalazioni.
Sulla collina bisognerebbe anche ripristinare figure quali il poliziotto di quartiere e il carabiniere di prossimità che, in passato, hanno conseguito ottimi risultati. Infine occorrono controlli assidui e potenziati, con presidi fissi e mobili, da effettuarsi tutte le notti e non solo nei fine settimana, da parte delle forze dell’ordine.
Per sensibilizzare il governo nazionale e quello locale rispetto ai gravi problemi che affliggono i quartieri del Vomero e dell'Arenella – conclude Capodanno -, propongo alla municipalità collinare, alle associazioni di categoria e ai comitati di zona di organizzare una serie di manifestazioni per denunciare gli episodi che minano la tranquillità e la sicurezza, a partire da un corteo da svolgersi per le strade del territorio interessato, invitando la cittadinanza tutta a partecipare, chiedendo alle autorità preposte, a partire dal prefetto, dal questore e dal sindaco di Napoli, anche alla luce degli ultimi gravi eventi, interventi costanti e continui per la tutela e la salvaguardia di residenti e commercianti".
