Da domani, giovedì 26, a sabato 28 marzo si svolgerà a Napoli, presso l’Art Hotel San Francesco al Monte (Corso Vittorio Emanuele 328), il terzo Convegno sino-italiano sulla biodiversità, organizzato dal Centro Nazionale per la Biodiversità (National Biodiversity Future Center) e dall’Accademia Cinese delle Scienze (Chinese Academy of Sciences).
Il convegno inizierà ufficialmente domani alle ore 9:00 con i saluti istituzionali di Luigi Fiorentino, presidente Nbfc, Ning Bolun, responsabile delle relazioni internazionali della Cas, Lu Ping, addetto Scientifico Ambasciata Rpc, Riccardo Coratella, dg Nbfc, Ma Keping, segretario generale comitato nazionale biodiversità, Andrea Lenzi, presidente Cnr, Roberto Fico, presidente Regione Campania, Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli; Matteo Lorito, rettore Università degli Studi di Napoli Federico II.
Un simposio di caratura internazionale con circa 40 scienziati provenienti dalla Cina che si articolerà su sessioni plenarie e su tavoli di lavoro settoriali.
Le tematiche che verranno affrontate dai massimi esperti dei due Paesi saranno quelle della tutela della diversità biologica marina, terrestre ed urbana, e dell’ambiente; e ancora il potenziale utilizzo delle nuove tecnologie, tra cui l’intelligenza artificiale per contrastare i cambiamenti climatici e la decarbonizzazione. La tre giorni è organizzata da Knowledge for Business.
Luigi Fiorentino, presidente NBFC, afferma: “Italia e Cina sono “hotspots” a livello mondiale di biodiversità, impegnate a mantenere gli equilibri ecosistemici sempre più minacciati se non addirittura compromessi. Rivestono un ruolo centrale in questo ambito, tanto che in entrambi gli ordinamenti la biodiversità, l’ambiente e lo sviluppo sostenibile hanno trovato pieno riconoscimento a livello costituzionale e di legislazione ordinaria, in quanto diritti fondamentali incomprimibili”.
La collaborazione Nbfc e Cas, iniziata alla fine del 2023 e successivamente formalizzata da una serie di accordi di carattere operativo, vede in campo ricercatori impegnati a comprendere e risanare i problemi che affliggono il pianeta in tema di biodiversità.
Una partnership che si contraddistingue per un approccio innovativo, con una partecipazione trasversale e interdisciplinare ai gruppi di lavoro congiunti che sono stati istituiti nel corso del tempo, anche da parte di scienziati con specializzazioni diverse. L’obiettivo è tradurre concretamente, a livello metodologico, il “capacity building” che rappresenta una peculiarità della cooperazione tra i due enti.
In particolare, tre sono le direttrici strategiche che connotano il partenariato tra Nbfc e Cas: la condivisione e validazione di tecnologie emergenti per il monitoraggio e la valorizzazione della biodiversità; lo sviluppo di piani integrati di restauro e conservazione con una visione globale e sistemica; la formazione di personale altamente qualificato capace di sostenere l’innovazione e il trasferimento tecnologico sui territori nel lungo periodo.
