Non si arresta l’eco mediatica e sanitaria legata all’impennata di casi di Epatite A registrati tra la Campania e il basso Lazio. Mentre le autorità sanitarie e la magistratura lavorano per individuare l’esatta origine del focolaio, Assoutenti annuncia di essere pronta a dare battaglia legale per tutelare sia la salute pubblica che l'economia del settore ittico. L’associazione dei consumatori ha confermato l'intenzione di avviare azioni risarcitorie collettive qualora venissero accertati illeciti nella filiera distributiva, con particolare riferimento alla possibile immissione in commercio di frutti di mare contaminati.
L'indagine: fari puntati sulla sicurezza alimentare
Al momento sono in corso strette istruttorie condotte dal Comune di Napoli e dalla Regione Campania. Parallelamente, l’inchiesta della magistratura punta a chiarire se vi siano state negligenze o violazioni delle norme igienico-sanitarie che hanno permesso la diffusione del virus. "L'indagine della magistratura sarà fondamentale per accertare eventuali reati contro la salute pubblica", ha dichiarato il presidente nazionale di Assoutenti, Gabriele Melluso. "Se verrà confermato il commercio di prodotti ittici potenzialmente nocivi, agiremo con fermezza verso i responsabili".
Chi può richiedere il risarcimento?
L'azione legale promossa da Assoutenti si sviluppa su due binari paralleli, mirando a coprire tutti i soggetti colpiti dall'emergenza. Cittadini contagiati: Per i danni fisici, biologici e sanitari derivanti dalla malattia. Imprese e lavoratori: Pescatori, pescherie, ristoranti e operatori della logistica ittica che stanno subendo un drastico calo delle vendite e danni d'immagine a causa dell'allarme sanitario.
Un colpo all'economia locale
L'emergenza non è solo sanitaria, ma rischia di trasformarsi in una crisi economica per un comparto che rappresenta un’eccellenza del territorio campano e laziale. Il timore dei consumatori sta infatti colpendo indiscriminatamente anche le aziende virtuose che operano nel pieno rispetto delle regole. "Siamo pronti a difendere non solo chi ha subito un danno alla salute, ma anche le attività commerciali oneste danneggiate da questo scenario", conclude Melluso.
