Alta tensione e mobilitazione questo pomeriggio al Centro Direzionale di Napoli. I lavoratori della Trasnova si sono riuniti in un presidio di protesta davanti alla sede dell'assessorato alle Attività Produttive della Regione Campania. La manifestazione è coincisa con un cruciale incontro istituzionale convocato dall'ente regionale con i vertici delle società Sia e Napoli Uno, chiamate a ridisegnare il futuro industriale dell'area. Al centro della disputa c'è il destino dei dipendenti, attualmente legati al filo conduttore degli ammortizzatori sociali, la cui scadenza si fa sempre più vicina.
La posizione della Fiom Cgil: "Serve il lavoro, non l'assistenzialismo"
I rappresentanti sindacali hanno espresso chiaramente la necessità di passare dalle misure di sostegno temporanee a un piano di rilancio concreto e strutturato. "Ci aspettiamo soluzioni concrete e realizzabili entro il termine della cassa integrazione straordinaria", hanno dichiarato in una nota congiunta Mauro Cristiani, segretario generale Fiom Cgil Napoli, e Mario Di Costanzo, responsabile del settore automotive per la sigla sindacale. Secondo la Fiom, l'utilizzo della cassa integrazione non deve essere un semplice rinvio del problema, ma uno strumento di transizione finalizzato alla ricollocazione dei lavoratori.
I punti chiave della trattativa
Per garantire un futuro stabile al bacino occupazionale di Trasnova, il sindacato ha posto sul tavolo delle trattative tre condizioni imprescindibili:
Assorbimento totale: L'integrazione di tutti i lavoratori Trasnova nei nuovi assetti societari.
Piani industriali solidi: La presentazione di un piano occupazionale chiaro da parte di Sia e Napoli Uno.
Investimenti sul territorio: Il rilancio economico dell'indotto locale attraverso capitali certi.
"La priorità non sono gli ammortizzatori sociali ma il lavoro, senza il quale non vi è dignità", hanno concluso Cristiani e Di Costanzo, lanciando un messaggio chiaro alle istituzioni e alle imprese coinvolte. La palla passa ora al tavolo negoziale della Regione Campania, da cui si attendono i primi riscontri sulle reali intenzioni dei due gruppi societari.
