Arenella: discarica di rifiuti davanti alla "Casa della socialità"

Il comune di Napoli assicura che la struttura non chiuderà

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L'appello di Gennaro Capodanno

Napoli.  

"In questi giorni torna alla ribalta delle cronache la "Casa della socialità", la struttura realizzata dal Comune di Napoli in via Verrotti, nel quartiere Arenella,  dopo un articolo pubblicato su un quotidiano partenopeo che ieri titolava: "Vomero, è a rischio chiusura la "Casa della socialità", sbagliando il quartiere dal momento che notoriamente via Verrotti ricade nel quartiere Arenella e non  nel quartiere Vomero - esordisce  Gennaro Capodanno, presidente del comitato valori collinari, già presidente della circoscrizione Vomero, che segue da oltre un quarto di secolo le alterne vicende di questa struttura comunale, un tempo adibita a sottostazione elettrica  -.  Oggi poi la marcia indietro con un nuovo articolo, pubblicato sullo stesso giornale,  a seguito di una nota del Comune di Napoli  con la quale si assicura che la Casa della socialità, che anche in questo caso viene ubicata nel quartiere Vomero,  rimarrà sempre aperta, essendo "già in corso le procedure per il riaffidamento e garantita la continuità delle attività"  

"Una storia che nasce da lontano - ricorda Capodanno -. La realizzazione della "Casa della socialità" nel quartiere Arenella, fu infatti annunciata, con grande enfasi, poco prima delle elezioni amministrative, svoltesi nel mese di giugno del 2016. Fu proprio durante la campagna elettorale che comparve uno striscione che ricopriva buona parte della facciata del fabbricato su via Menzinger. Su tale striscione si leggeva che erano stati stanziati gli importi necessari per l'esecuzione dei lavori, con la  delibera di Giunta comunale n. 874 del 29 dicembre 2015, con un impegno di spesa di € 366.000,00".

Nelle anni seguenti - continua Capodanno - l'edificio è finito più volte alla ribalta delle cronache pure per lo stato d'incuria nel quale veniva lasciato, dal momento che non si provvedeva neppure all'ordinaria manutenzione delle parti esterne ma anche perché, per diversi anni, fino all'inizio dell'anno 2024, è rimasto inutilizzato e chiuso.

Situazione, quella relativo allo stato d'incuria, confermata anche nel corso dell'odierno sopralluogo  - puntualizza Capodanno - durante il quale si è potuto purtroppo constatare lo stato d'abbandono e di degrado nel quale versano le parti esterne dell'edificio che danno sulla pubblica via. Difatti, ai piedi delle facciate si riscontrano numerose erbacce, cresciute a dismisura, senza che si sia provveduto, nel frattempo, alle opportune operazioni di bonifica per eliminarle. Ma la cosa che lascia più perplessi è che il marciapiede antistante la facciata principale  è stato trasformato in una vera e propria discarica di rifiuti, dove viene abbandonato uno di tutto, sacchetti, indumenti, tante suppellettili e anche uno specchio molto pericoloso, specialmente per i bambini.

Al riguardo - conclude Capodanno - sollecitiamo l'immediata quanto costante attivazione di tutti gli interventi  necessari per la manutenzione ordinaria e straordinaria dell'area esterna dove sorge l'edificio, eliminando le erbacce e rimuovendo i rifiuti. Nel contempo, continueremo a seguire le vicende relative al nuovo affidamento della struttura al fine di garantire la continuità nel funzionamento, auspicando altresì la massima trasparenza sulle attività che andranno a svolgersi e che vanno indirizzate a tutte le fasce d'età ".