Rc Auto, stretta anti-truffe: tariffe giù in Campania

L'obiettivo è azzerare i rincari record in Campania e puntare a una tariffa unica nazionale

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Napoli ha il primato nazionale di città più cara con una media di 604,7 euro

Napoli.  

 

Svolta in arrivo per il settore delle assicurazioni automobilistiche, con un focus mirato a sanare le storiche disparità territoriali che penalizzano il Mezzogiorno. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, sta definendo un nuovo provvedimento "anti-furbi" che prevede meccanismi più stringenti per contrastare le truffe assicurative. L'obiettivo parallelo della misura è garantire un'immediata riduzione dei costi dell'Rc Auto, in particolare nelle Regioni più svantaggiate, Campania in testa. Il testo e le relative contromisure saranno al centro di un tavolo di confronto con le compagnie assicuratrici già fissato per l'inizio di luglio.

Campania maglia nera: i dati IVASS dell'emergenza tariffe

L’annuncio del piano segue il vertice tenutosi a Roma tra il ministro Urso e una delegazione di consiglieri regionali di centrodestra guidata da Gennaro Sangiuliano. I dati più recenti dell'Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni (IVASS), aggiornati a dicembre 2025, certificano d'altronde una situazione insostenibile per gli automobilisti campani. In Campania la media per Rc Auto tocca i 531 euro all'anno - la cifra più alta d'Italia, spesso pari al doppio rispetto ad altre regioni - con la provincia di Napoli che conquista il triste primato nazionale a quota 604,7 euro. "L’obiettivo finale a cui miriamo è l’introduzione di una tariffa unica nazionale", ha spiegato Sangiuliano, sottolineando la necessità di sbloccare una situazione di stallo che penalizza i cittadini virtuosi basandosi esclusivamente sulla loro residenza anagrafica.

L'affondo contro le compagnie: "In Campania si fa cartello"

Nel corso dell'incontro nella sala Nassirya del Consiglio regionale della Campania, a cui hanno preso parte i consiglieri regionali di Fratelli d'Italia e il capogruppo di Ecr Sebastiano Odierna, l'opposizione ha assunto una posizione netta nei confronti dei colossi assicurativi. "È innegabile che le compagnie subiscano i danni derivanti dalle truffe, ma al tempo stesso speculano, evitano di attivare reali meccanismi di concorrenza e finiscono per fare cartello tra loro", ha denunciato Sangiuliano. "C'è una profonda iniquità. I cittadini campani subiscono il danno e la beffa: non possono contare su un trasporto pubblico efficiente e sono costretti a usare l'auto, pagando tariffe d'oro". Proprio sul nodo trasporti, l'opposizione ha preannunciato la richiesta di un consiglio regionale straordinario per chiedere conto alla Giunta guidata da Roberto Fico.

Il caso delle targhe estere e il danno erariale

Oltre al caro-polizze, il centrodestra ha sollevato un'altra questione di legalità e trasparenza economica: la diffusione incontrollata delle targhe estere sul territorio regionale. Gli esponenti di Fratelli d'Italia chiederanno formalmente alla Regione i dati e le strategie messi in atto per contrastare un fenomeno che, oltre a violare il codice della strada, sta generando un serio danno erariale a causa del mancato incasso delle tasse automobilistiche (il bollo auto) nelle casse campane.

Verso un fronte politico comune

Il tema della disparità delle tariffe assicurative rappresenta una battaglia storica che supera i confini ideologici, sebbene nessun esecutivo precedente sia mai riuscito a risolverla in modo strutturale. Nelle scorse settimane, infatti, il Consiglio regionale della Campania aveva votato all'unanimità una mozione presentata dai consiglieri di Alleanza Verdi e Sinistra (AVS), Carlo Ceparano e Rosario Andreozzi, per impegnare la Giunta a pretendere interventi concreti da Roma.

Un'apertura che oggi viene letta positivamente anche dai banchi del Parlamento: "L'avvio del tavolo convocato dal Ministero guidato da Urso rappresenta il riconoscimento di una battaglia che conduciamo sul territorio da anni", ha concluso il deputato di AVS Francesco Emilio Borrelli. Il confronto di luglio con le assicurazioni sarà il vero banco di prova per capire se le premesse si trasformeranno in un reale risparmio nelle tasche dei cittadini.