La seconda prova dell'esame di Stato ha svelato le sue carte. Secondo quanto riportato da Orizzonte Scuola, i ragazzi del Liceo Classico e del Liceo Scientifico si sono trovati davanti a tracce che fondono la grande tradizione letteraria con la fisica, l'attualità storica e l'applicazione pratica della matematica.
Al Classico torna Quintiliano: per la versione di latino è stato scelto un brano tratto dal Libro I dell'Institutio oratoria di Marco Fabio Quintiliano. Non si è trattato di una semplice prova di traduzione, ma di un vero e proprio esercizio di critica e riflessione. L'opera, che rappresenta uno dei vertici del pensiero pedagogico dell'antichità, ha offerto agli studenti lo spunto per un'analisi più profonda.
Ai candidati è stato richiesto di articolare l'esame in quattro fasi: comprensione e interpretazione per verificare la reale ricezione del messaggio dell'autore; analisi linguistica e stilistica per valutare le competenze grammaticali e retoriche; approfondimento e riflessioni personali, un'occasione per attualizzare il pensiero di Quintiliano, confrontandolo con la propria esperienza educativa e scolastica.
La prova di matematica per il Liceo Scientifico ha preso una strada fortemente ancorata alla realtà e alla cultura scientifica del Novecento, articolandosi come di consueto in due problemi e otto quesiti (tra cui i ragazzi hanno dovuto scegliere).
Da un lato lo studio di funzione: un grande classico della prova scritta, volto a testare la pura competenza matematica nell'analisi dei grafici e delle curve. L'applicazione pratica: un problema di modellizzazione matematica incentrato sul calcolo e il monitoraggio dei livelli idrometrici del Lago di Bracciano, stimolando gli studenti a usare la matematica per comprendere i fenomeni ambientali reali.
I quesiti hanno spaziato dalla fisica teorica alla cultura pop e alla storia d'Italia, con un forte focus sul calcolo delle probabilità applicato al gioco e allo sport:
Fisica e Filosofia: è stato citato Albert Einstein, con un estratto dalla sua celebre conferenza del 1921 Geometrie und Erfahrung (Geometria ed esperienza), in cui lo scienziato rifletteva sul rapporto tra la matematica e la realtà.
Sport e Carte: problemi applicati a un torneo di pallavolo e a una classica partita a scopone.
I giochi di sorte: un quesito sul celebre gioco di probabilità da fiera "Cover the spot", dove bisogna coprire un cerchio grande usando dischetti più piccoli.
La storia italiana: un quesito incentrato sulla sismologia, con un riferimento tragico ma storicamente cruciale: il terremoto del Friuli del 1976, per il quale è stato probabilmente richiesto un calcolo legato alla scala Richter o all'energia sprigionata dal sisma.
Un mix di rigore logico e immediatezza quotidiana che fotografa la tendenza degli ultimi anni: una scuola che non chiede più solo formule a memoria, ma la capacità di saperle applicare al mondo che ci circonda.
