Un guasto elettrico trasforma un viaggio ad alta velocità in un incubo sotterraneo, innescando un effetto domino che ha paralizzato i principali nodi ferroviari del Paese. L’epicentro del caos nel primo pomeriggio di oggi, all'interno della galleria di Firenzuola, sulla tratta tra Bologna e Firenze: un treno Italo sulla linea Milano-Napoli si è improvvisamente bloccato a causa di un'avaria, rimanendo intrappolato sotto l'Appennino.
Per i passeggeri a bordo si è trattato di una vera e propria odissea: con il blocco dell'alimentazione elettrica, il convoglio è rimasto al buio, con i servizi igienici fuori uso e, soprattutto, senza aria condizionata. In pochissimo tempo le temperature all'interno delle carrozze sono diventate roventi, esasperando i viaggiatori rimasti bloccati nel cuore della galleria.
Alta Velocità deviata e treni in coda
Il guasto ha costretto i tecnici a una complessa gestione dell'emergenza. Per evitare il blocco totale della dorsale principale d'Italia, molti convogli dell’Alta Velocità sono stati immediatamente instradati sulla linea convenzionale tra Bologna e Firenze, con inevitabili rallentamenti e pesanti ripercussioni sui tempi di percorrenza.
Bologna in tilt: ritardi superiori alle due ore
La conseguenza più pesante si è registrata alla stazione di Bologna Centrale, snodo vitale della rete nazionale, dove si è scatenato il caos. I tabelloni degli arrivi e delle partenze hanno iniziato ad accumulare ritardi monstre, superando in molti casi le due ore. Centinaia di passeggeri sono rimasti bloccati in banchina in attesa di informazioni, con la stazione congestionata dai treni in coda.
Paralisi anche sulla linea Adriatica: l'intervento dei Vigili del Fuoco
A complicare una giornata già nera per i trasporti si è aggiunto un secondo, grave inconveniente sulla linea Adriatica. In mattinata, la circolazione sulla tratta Pescara-Ancona è rimasta completamente sospesa per circa due ore – dalle 11:00 alle 13:00 – a causa del guasto a un treno regionale nei pressi di San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno), che ha richiesto l'intervento d'urgenza dei Vigili del Fuoco.
Il blocco nelle Marche ha tagliato in due i collegamenti con il Sud. Tra i convogli più colpiti si registra il Frecciarossa 9806 Bari Centrale-Milano Centrale, che ha accumulato un ritardo superiore ai 120 minuti. Stessa sorte, con ritardi compresi tra un'ora e due ore, per gli altri Frecciarossa e Intercity della dorsale adriatica, compresi i treni a lungo raggio che collegano Lecce a Milano e Venezia. Due treni Intercity sono stati costretti a repentine variazioni di percorso per aggirare l'ostacolo.
Una giornata da dimenticare per migliaia di pendolari e viaggiatori, intrappolati tra i guasti tecnici del sottosuolo e le temperature estive in superficie.
