Nuovo tassello nel programma di rigenerazione urbana del Comune di Napoli, che punta a ridisegnare il volto dell’edilizia residenziale pubblica nelle aree più fragili della città. Il sindaco Gaetano Manfredi ha annunciato il via libera a un maxi-intervento di riqualificazione strutturale nel quartiere di Marianella, periferia nord del capoluogo campano. Al centro del progetto c'è il complesso di via della Bontà, un insediamento di alloggi popolari da tempo in attesa di interventi strutturali.
L'operazione, inserita nel quadro dei finanziamenti del PINQUA (Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell'Abitare), si propone come un modello di transizione ecologica e sicurezza per il patrimonio immobiliare del Comune.
Sicurezza sismica ed efficienza energetica: i dettagli del piano PINQUA
L'intervento nel complesso di via della Bontà non si limiterà a un semplice restyling estetico, ma toccherà i nodi cruciali della stabilità e dei consumi degli edifici. I fondi saranno impiegati principalmente su due macro-aree: miglioramento sismico con adeguamento delle strutture portanti per garantire i massimi standard di sicurezza agli inquilini e efficientamento energetico: Isolamento termico, rifacimento degli impianti e soluzioni per abbattere i costi delle bollette a carico delle famiglie residenti.
A questo si aggiungerà la ristrutturazione completa degli spazi comuni interni ed esterni, la creazione di nuove aree verdi attrezzate e l'attivazione di servizi di prossimità per contrastare l'isolamento sociale del quartiere.
«Rigenerare significa questo e lo stiamo facendo in diversi quartieri di Napoli: non solo riqualificare gli edifici, ma migliorare la qualità della vita dei cittadini. L'obiettivo è rendere le case più sicure, efficienti e vivibili».
L'impatto dei fondi PINQUA sulle periferie napoletane
Con il piano PINQUA, l'amministrazione Manfredi punta a dare una risposta concreta alla storica carenza di manutenzione dell'edilizia pubblica a Napoli. Quello di Marianella è solo uno dei diversi cantieri aperti in città che sfruttano le risorse nazionali ed europee per trasformare i "dormitori" periferici in quartieri autosufficienti e integrati nel tessuto urbano.
