Non si ferma l'emergenza elettrica che da oltre trentasei ore sta stringendo in una morsa il cuore di Napoli. Dalla notte tra lunedì e martedì, a causa di un incendio divampato nel sottosuolo e alimentato dalla violenta ondata di calore di questi giorni, vaste aree del centro cittadino – da Corso Umberto fino a Via Toledo e al centro storico – sono rimaste isolate dalla rete elettrica. Il bilancio parla di oltre 2.500 utenze colpite tra abitazioni private e attività commerciali.
In strada è scattata una vera e propria corsa contro il tempo. Sono decine gli operai impegnati senza sosta negli scavi e nelle cabine per ripristinare i cavi danneggiati dal rogo. Le scene nel centro sono emblematiche: per sfuggire alla morsa del caldo torrido e ai raggi accecanti del sole, gli addetti ai lavori sono costretti a operare protetti da ombrelloni da spiaggia piazzati sui marciapiedi, a ridosso dei cantieri aperti sull'asfalto.
Gruppi elettrogeni per salvare la merce
Per tamponare i disagi nei punti più nevralgici del commercio, sono stati installati d'urgenza numerosi gruppi elettrogeni e power station temporanee. L'obiettivo primario è blindare bar, ristoranti e supermercati, le attività più esposte al rischio di veder deperire e distruggere intere scorte di merce a causa dello spegnimento prolungato di frigoriferi e celle congelatrici.
Il grido d'allarme dei commercianti: "Siamo in ginocchio"
Nonostante i generatori, la tensione tra gli imprenditori della zona resta altissima. A farsi portavoce del malumore è l'associazione dei commercianti "Toledo Spaccanapoli", che ha espresso una fortissima preoccupazione per una crisi che rischia di avere pesanti ripercussioni economiche.
"Siamo di fronte a gravissimi disagi che stanno mettendo in ginocchio centinaia di attività commerciali", spiegano dall'associazione. "L'incendio nei sottoservizi dell'area di Corso Umberto sta provocando da giorni interruzioni continue e forti limitazioni nell'erogazione dell'energia elettrica in una fetta vastissima del centro, colpendo duramente anche l'asse di Via Toledo e le strade limitrofe". Con i registratori di cassa e i sistemi Pos spesso fuori uso, e il condizionamento spento, molti negozianti si vedono costretti a mandare via i clienti, sperando che il lavoro straordinario degli operai nel sottosuolo possa riportare la situazione alla normalità nelle prossime ore.
