Ha 24 anni ed è già impegnato nella sua rinascita, tra mente e corpo, che vuole completare senza ricadute e senza commettere rischiosi passi falsi. Seguitissimo sui social con il suo profilo "Therealsschiavo", amatissimo per i suoi consigli sentimentali senza sconti, Stefano Schiavo è pronto per i casting di Prenditi Cura di Me, il reality di Ottochannel Tv dedicato alla rinascita di mente e corpo. “E’ un’occasione da non perdere, per avvicinarmi al mondo della psicoterapia, con in più l’aiuto anche di professionisti di sport e nutrizione, per andare fino in fondo e rinsaldare i miei punti di forza, e capire e comprendere alcune mie fragilità, le loro cause , per superarle con dei professionisti dei tre settori”, racconta Stefano in una lunga intervista.
La storia di Ciro Stefano
Nato a Barra, residente a San Giorgio a Cremano, Stefano Schiavo, al secolo Ciro Stefano , è pronto per le selezioni dei nuovi concorrenti della sesta edizione del format, ideato da Massimiliano Guadino e Rosanna Vigorito. Stefano è pronto a metterci cuore e coraggio, per supera le prime scelte e iniziare il suo percorso tra sport, fitness e nutrizione.
Il reality per essere migliori
“Sono un paziente del dottore Eugenio Barberis, uno dei due nutrizionisti che quest’anno farà parte del programma – racconta Stefano -. E’ stato lui a parlarmi di questo reality, mi ha raccontato il senso di un format tv, che mette insieme psicoterapia, format e nutrizione. Mi è piaciuto subito questo format. Ho deciso di provarci”. Mettersi in gioco con cuore e grinta per i casting della sfida della rinascita di Ottochannel tv, sarà un nuovo banco di prova per Stefano, che proprio sui social è amatissimo per la sua narrazione personale, sempre autentica e coinvolgente, delle sue giornate, delle fasi della sua vita e dei suoi cambiamenti.
Dalla vita ai social
“Tra l’altro – racconta – la psicoterapia è sempre stato un campo che mi ha interessato, attirato, affascinato. Il tutto senza trascurare un aspetto importante: ho già perso venti chili, sto andando bene. Ma so anche che, come tutti, rischio ricadute, passi indietro. Quindi voglio provare a far parte di questo programma, per completare seriamente e saldamente la mia rinascita, consolidandola con psicoterapia e sport”.
L'adolescenza
Stefano in questa intervista si concede e si racconta. Ripercorre i suoi anni, prima e dopo i social, la celebrità condivisa con semplicità e allegria con i protagonisti veri della sua vita e quelli virtuali, che fanno parte della community. “Ho sempre chiara la separazione che esiste tra web e vita vera ma, credetemi. I social per me sono stati un mezzo, uno strumento, per affrontare alcune fragilità, i cosiddetti punti deboli, per mettermi in discussione.” Tutto è iniziato nel periodo della pandemia, quando i social per milioni di persone diventano unica piattaforma di condivisione e contatto. “Sono sempre stato, strano a dirsi nel conoscermi oggi, un introverso, un timido “cronico” . Durante la pandemia, mentre chiacchieravamo in videocall con i miei amici, accadde tutto e decisi di raccontarmi sui social, e da lì iniziai a pubblicare contenuti. Diventarono virali, fu incredibile e dirompente. Superando delle mie fortissime resistenze dovute alla timidezza, riuscii a pubblicare alcuni contenuti. Esplosero e raccolsero migliaia di like e commenti, condivisioni incredibili che mi motivarono a continuare”.
La famiglia, il punto fermo
Nel confronto con i suoi genitori, in seguito, Stefano decise di fermarsi per qualche mese. “Ci furono delle forti perplessità da parte di mia madre – spiega Stefano -. Da bravo genitore mia madre Cinzia voleva capire cosa facessi sui social, con chi fossi in contatto, che pericoli potevano esserci in un mondo all’epoca forse ancora poco noto e guardato con giusta diffidenza, soprattutto dalle persone più grandi. Mia madre, come mio padre, mi invitarono a fermarmi un attimo. Ero un ragazzino alle prese con una prima popolarità arrivata all’improvviso, in un mondo immenso, inarrestabile e rischioso come quello dei social . Li ascoltai e decisi di fermarmi. Poi venne la maturità, le prime esperienze lavorative come addetto alle vendite. Trascorsero alcuni mesi. Venni invitato ad un grande evento, complice la mia popolarità sui social, dedicato proprio ai content creator. MI trovai di nuovo catapultato in quel mondo, vidi tante persone celebri sui social intorno a me. Scattò definitivamente qualcosa in me. Decisi categorico e improvvisamente: voglio esserci, mi piace farlo”.
Stefano è tornato così sui social e video dopo video continuarono ad aumentare i follower, fino a renderlo popolarissimo. Sui suoi profili ironia e narrazione personale diventano il tratto distintivo di persona e personaggio che, spesso di confondono, per restituire uno spazio di condizione divertente, leggero, ma in cui sono tanti e autentici i temi affrontati. “Come il tema della mia omosessualità – spiega Stefano -.Credetemi proprio il mio percorso sui social mi ha dato il coraggio di fare outing, di raccontare a casa chi sono e cosa voglio. Certo, non è stato tutto semplice, ma credo che il cosiddetto “uscire allo scoperto” sia un tema necessario e importante, per chiunque affronti un passaggio interiore così importante. Sui social è tutto spontaneo per me, nulla di quello che vedete è costruito. C’è tanto della mia vita e del mio quotidiano. Se sono arrabbiato o felice si vede tutto, racconto tutto. I follower li sento miei amici, ma quando stacco i video, credetemi , la mia vita quella vera, è altrove. So bene cosa divide il mondo virtuale da quello reale. Ad esempio mi chiedono spesso se mi feriscono i commenti cattivi, negativi, degli haters. Vi confesso un segreto: non li leggo neanche, non mi toccano, perché i social sono strumento di contatto e confronto, ma non devono mai trasformarsi in un tritacarne emotivo, comunicativo. E do questo consiglio a quanti invece, vivono male attacchi o offese: non date peso a chi, dietro una tastiera, colpisce o attacca, le persone che vogliono ferire sono solo infelici e inutili”. Stefano proprio nei suoi video parla in maniera diretta di tanti temi e tra i più importanti la sua adorata famiglia. “Sono la mia vita. I miei fratelli Danilo ed Enza, i miei genitori Antonio e Cinzia. Noi cinque siamo una cosa sola. Spesso spuntano anche loro nei miei racconti virtuali, questo a testimonianza della mia trasparenza sui social -spiega -. Chi sono lo devo a loro, a noi, che insieme affrontiamo tutto confrontandoci, scontrandoci, ma andando sempre al cuore del problema superandolo insieme. Chi sono nella vita vera? Stefano, un ragazzo di 24 anni, con le sue forze e fragilità, alle prese con la sua rinascita, che spera di far parte di questo programma, per poter migliorare, riscattarsi, per raggiungere la versione migliore di se stesso”.
