"Il Casalese di Dio. Don Peppe Diana: storia, omicidio, verità". Antonio Mattone presenta il suo lavoro a Napoli, nell'ambito di "Campania libri festival, la fiera dell'editoria".
L'appuntamento è per venerdì 2 ottobre alle 17.15 al teatro di Corte a palazzo Reale. Saranno presenti all'evento il procuratore nazionale antimafia Gianni Melillo, il Cardinale Matteo Maria Zuppi e il giornalista de il Mattino Aldo Balestra.
Prefazione Andrea Ricciardi, postfazione di monsignor Angelo Spinillo. "Un altro momento importante per parlare insieme della vicenda del sacerdote ucciso dalla camorra".
La mattina del 19 marzo 1994 a Casal di Principe, mentre si preparava per celebrare messa nella sua chiesa, la parrocchia di San Nicola, don Giuseppe Diana fu barbaramente assassinato con quattro colpi di pistola. Aveva 35 anni.
Dopo oltre trent'anni e un processo che da tempo ha scritto la verità giudiziaria sul caso, e mentre è stato annunciato l'avvio del cammino verso l'apertura dell'inchiesta diocesana per il riconoscimento del martirio del parroco casalese, Antonio Mattone è ripartito proprio da Casal di Principe con l'obiettivo di rispondere a una domanda: perché don Peppe Diana è stato ucciso?
Nel difficile viaggio per arrivare a una risposta, Mattone ha incontrato decine di persone, quelle a cui don Peppe fu più intimamente caro e alcune di quelle che a vario titolo sono state coinvolte nel suo omicidio, è entrato con delicatezza nelle case, nelle chiese e nelle carceri e a tutti ha posto domande vecchie e nuove.
Il risultato è un libro coraggioso e necessario, da cui emerge il ritratto finalmente a tutto tondo di una personalità complessa, spesso sopra le righe, per la quale l'etichetta di “prete anticamorra” si è da subito rivelata troppo piccola e sbiadita, sia per sostenere una verità ancora confusa sia, soprattutto, per mostrare quello che realmente è stato don Peppe Diana: un prete leale alla missione della chiesa e un uomo votato al bene della sua gente. Prefazione di Andrea Riccardi. Postfazione di Angelo Spinillo.
