Bullismo, cyberbullismo, violenza di genere, uso non consapevole dei social e fragilità emotive sono sempre più presenti nella vita quotidiana degli adolescenti e possono incidere profondamente sulle loro relazioni, sul benessere e sul percorso di crescita.
Per affrontare questi fenomeni con strumenti concreti di prevenzione e sensibilizzazione nasce “Liberi Insieme 2 – Costruiamo Ponti”, il progetto nazionale promosso da Interlife ETS che coinvolge per l’anno scolastico 2026-2027 600 studenti (fascia di età 13-16 anni), 30 classi e 10 istituti scolastici nelle città di Roma, Milano, Napoli e Palermo. Il progetto è reso possibile grazie ai fondi 8xmille dell’Unione Buddhista Italiana.
Dopo una fase preliminare, “Liberi Insieme 2 – Costruiamo Ponti” entra nel cuore del programma nazionale con l’inizio dell’anno scolastico offrendo un percorso educativo completamente gratuito realizzato in orario scolastico in accordo con i docenti che prevede almeno 4 incontri per ciascun istituto coinvolto. Attraverso momenti di ascolto, dialogo e laboratori, gli studenti sono accompagnati a riconoscere le dinamiche del disagio, comprendere le conseguenze dei comportamenti a rischio e sviluppare empatia, consapevolezza, capacità di ascolto e responsabilità verso se stessi e gli altri.
L’obiettivo è andare oltre una modalità esclusivamente frontale rendendo i ragazzi protagonisti del percorso, grazie ad attività partecipative, strumenti narrativi e creativi e momenti di confronto. Un approccio multidisciplinare che unisce educazione emotiva, prevenzione, cultura e partecipazione, con l’intento di contribuire anche a migliorare il clima di classe e a fornire agli studenti e ai docenti strumenti utili per affrontare conflitti e situazioni di disagio.
“Liberi Insieme 2 vuole offrire ai ragazzi e alle ragazze una concreta opportunità di crescita, prevenzione e costruzione di relazioni positive. Attraverso dialogo, confronto e linguaggi creativi vicini ai giovani, vogliamo creare nelle scuole spazi in cui affrontare disagio, bullismo e violenza di genere, aiutando gli studenti a diventare non semplici destinatari, ma protagonisti consapevoli del percorso” dichiara Giorgia Gambini, presidente di Interlife ETS.
Tra le figure coinvolte ci sono psicologi e psicoterapeuti, per affrontare le dinamiche emotive e relazionali legate al bullismo, alla violenza e al disagio giovanile; rappresentanti delle Forze dell’Ordine, per approfondire le conseguenze sociali e legali dei comportamenti a rischio, operatori dei Centri Antiviolenza, per illustrare ai ragazzi gli strumenti di prevenzione, sensibilizzazione e conoscenza delle dinamiche della violenza di genere, e la scrittrice Antonella Mei che utilizza la narrazione come strumento di ascolto, riflessione ed empatia.
Sono inoltre coinvolti educatori, per i laboratori e i momenti di confronto ed esperti di cooperazione internazionale, per collegare le tematiche affrontate a una dimensione globale, favorendo il dialogo con realtà e coetanei del Sud del mondo.
Il percorso si sviluppa intorno a tre grandi ambiti: conoscenza e cura, che utilizza la narrazione per favorire ascolto, riflessione e capacità di mettersi nei panni dell’altro; etica e responsabilità, attraverso gli incontri con psicologi, Forze dell’Ordine e Centri Antiviolenza sui temi delle relazioni, della prevenzione e delle conseguenze dei comportamenti a rischio; interdipendenza e visione globale, con laboratori di scambio e momenti di gemellaggio digitale con realtà del Sud del mondo per offrire alle ragazze e ragazzi di confrontarsi con coetanei che vivono esperienze e contesti differenti e sviluppare una maggiore consapevolezza dell’interdipendenza tra persone e comunità.
Una componente centrale del progetto è quella culturale e creativa, pensata per consentire agli studenti di esprimere pensieri ed emozioni e confrontarsi sui temi della crescita e delle relazioni con linguaggi a loro vicini. Lettura, musica e dialogo diventano strumenti per stimolare la partecipazione e permettere ai ragazzi di confrontarsi in modo diretto sui temi affrontati.
Durante il percorso è prevista la lettura di alcuni brani tratti da Ogni colore un sogno. Le nostre strade di felicità di Antonella Mei, dedicato al disagio giovanile, alle relazioni e alle scelte personali e il videoclip della canzone “Come immortali”, scaricabile tramite QR code dal libro, viene utilizzato come stimolo per riflettere sul disagio adolescenziale. La musica conferma il suo ruolo centrale anche con il brano “Che fai!”, scritto e interpretato da Giorgia Gambini per Interlife e dedicato alla violenza contro le donne. Canzone e videoclip diventano strumenti per guidare gli studenti nella riflessione su violenza, molestie, bullismo, controllo e prevaricazione, con attenzione a comportamenti spesso normalizzati, come gelosia, controllo del telefono e isolamento. I contenuti musicali saranno utilizzati per analizzare situazioni, immaginare alternative e creare sceneggiature e contenuti digitali. Per informazioni e dettagli sul progetto www.interlife.it/liberi-insieme-2
